IL POVERO EX PD VOTA LA COSTITUZIONE RENZI-VERDINI-BERLUSCONI-BOSCHI

Michele Pizzolato

DI MICHELE PIZZOLATO

La riforma Costituzionale da democrazia autoritaria del PD passa con il SI’ dei Bersaniani dopo il solito stucchevole balletto di critiche e minacce a vuoto di voto contrario.

Repubblica riporta: “critici i deputati dem Gianni Cuperlo, Rosy Bindi e Alfredo D’Attorre che avvertono: se non ci saranno modifiche, questo sarà l’ultimo sì”… Ora, non sarebbe meglio tacere? Perché aggiungere la presa in giro alla pena?

Per il PD la Costituzione antifascista è un arnese del passato. Tutti si ricordano le oceaniche manifestazioni del PD contro ben più timidi tentativi di riforma berlusconiani… ma è legittimo – pur se curioso – cambiare idea in 5 minuti e dimenticarsi di tutta la propria storia…

Per il PD meglio la Costituzione di Verdini, Renzi, Berlusconi e Boschi di quella di De Gasperi, Moro, Calamandrei, Nenni… a ognuno la sua, io rimango con quella antifascista.

E al REFERENDUM si vota NO alla Costituzione di Verdini Berlusconi Renzi e Boschi.

Ci sono alcune significative differenze tra il pd di ieri e quello di oggi.
– la prima è che a nessuno, dell’Ulivo, sarebbe mai venuto in mente di trasformare il senato approvando assieme una legge elettorale per la camera senza preferenze e con un premio di maggioranza incostituzionale che può arrivare al 30%; il principio di rappresentatività affidando il senato alla casta dei consiglieri e la camera eletta ad immagine del governo è totalmente ed incostituzionalmente compresso;
– la ripartizione dei poteri fra le due camere è drammaticamente diversa fra Ulivo e PD…;
– non si cita, nel programma dell’Ulivo, il mantenimento della immunità parlamentare per i consiglieri regionali, come fatto dal PD;
– l’Ulivo poteva essere scusato (solo poco anche allora questa non era una buona idea) erano ancora ignari dei disastri del Titolo V e immaginavano quindi un rapporto governo-regioni meno bloccante e conflittuale… riproporlo oggi è semplicemente assurdo… come dire che siccome nel 600 c’era la legge del taglione…
– l’ultima decisiva: a Prodi mai sarebbe venuto in mente di allearsi con Berlusconi e Verdini… pasta ben diversa da Renzi… ben diversa

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