RICORDIAMO CHI È BELSITO

Cristina Giuffrida

DI CRISTINA GIUFFRIDA

Abituati ormai a notizie, quasi quotidiane, di politici indagati inquisiti arrestati e corrotti, dimentichiamo man mano i casi avvenuti l’anno precedente. Figuriamoci poi se si parla di un evento relativo a 3 anni fa. Rispolveriamo la memoria; ricordiamo chi è Belsito prima di tornare con lui ai giorni nostri. Sino all’aprile del 2012 era il tesoriere della Lega Nord. Uscito dalle braccia di Forza Italia, trova conforto tra le “amorevoli” cure di Umberto Bossi, allora segretario e cofondatore della Lega Nord.

Una storia un po travagliata quella di Belsito che passa dal mistero delle lauree fasulle alla vicepresidenza di Fincantieri. In seguito ad alcune intercettazioni telefoniche e ambientali condotte, nell’ambito di un’inchiesta per riciclaggio di denaro effettuate dalle procure di Napoli, Roma, Milano e Genova. Tra le ipotesi di reato ci sono la truffa ai danni dello Stato e appropriazioni indebite per milioni di euro. Le inchieste parlano anche del possibile uso dei fondi dati al partito per finanziare alcune spese della famiglia di Umberto Bossi, il leader della Lega, che non risulta essere indagato.

A distanza di un anno esatto, aprile 2013, Belisto viene arrestato dalla guardia di finanza per associazione a delinquere, appropriazione indebita e truffa aggravata per società e movimentazioni di denaro. La lega traballa; da Roma ladrona sono passati a “lega ladrona”. I puri di cuore si trovano a fare i conti con la realtà che li accomuna ad un sistema che loro stessi, i leghisti, denunciavano con la tracotanza e la prosopopea degli “unici puliti della politica italia”.

Oggi, a distanza di 3 anni quindi, torna alla ribalta il nome di Belsito. Faccia nuova vita nuova? Ha il volto leggermente smagrito rispetto alla magnifica opulenza (l’espressione della salute) di 3 anni fa, un po di barba e baffi. Ma sotto questo aspetto “angelico” da barista, chi si cela oggi? Delle sue vicende giudiziarie non vuole parlarne, forse è calato un velo di pudore tra Belisto ed il mondo.

O forse vuole ricomparire in pubblico lasciando che, nel tempo, gli scandali che l’hanno visto protagonista (non da solo in verità), possano passare nel dimenticatoio. Sta di fatto che è “rinchiuso” al bar Balilla di Genova, la sua città natale. Quello rappresenta la nuova vita di Francesco Belsito, il suo rifugio odierno. Ironia della sorte vuole che il suo ex collega di partito, Salvini, oggi leader della Lega e l’uomo più presente in TV dell’ultimo mese, fosse in visita proprio a Genova e proprio nei pressi del locale che gestisce l’ex politico. Il destino sembra proprio accanirsi contro Belsito ed i suoi caffè (alla napoletana spero).

A La Stampa ed Il Secolo XIX Belsito confessa bonariamente: «Nemmeno per un attimo ho sentito il desiderio di uscire per ascoltare il comizio: sarebbe stato come un salto indietro nel tempo fino a un passato che non mi appartiene più». Si, a quanto pare Belsito vuole proprio dare un taglio netto con il passato di nefandezze che l’ha visto coinvolto in prima persona. E non è nemmeno apparentemente rancoroso, non se la prende se nessuno dei suoi ex colleghi è mai andato a trovarlo, riconoscendo che “non erano tenuti a farlo, politicamente forse era giusto così”.

Come a dire “avrei preso anch’io le distanze in qualità di vittima e carnefice”. Sulla via della beatificazione, l’ex politico appoggia anche l’azione politica di Salvini. Colui che, rappresentando il futuro della Lega, starebbe cavalcando il malcontento della gente, ormai esasperata. Belsito lo sostiene, così come incoraggia il giovane Rixi (il vice-segretario del partito) augurandosi che abbia in mente un programma elettorale.

Da come si esprime, pare proprio di leggere le rivelazioni del marito tradito che “ormai” vive una vita monastica felice dei successi amorosi dell’ex moglie. Perdonate se credo poco alla totale redenzione ed all’estremo pentimento; la malizia dei vecchi detti popolari, trovano sempre un po di riscontro nei tempi: “il lupo perde il pelo ma non il vizio”. Belsito ha parecchio pelo sullo stomaco ed anche qualche diamante. Mandare giù una pasteralla di tanto in tanto ed un buon caffè, spero che addolcisca il suo futuro.

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