FRONTEX FA RIMPIANGERE MARE NOSTRUM

Luca Soldi

DI LUCA SOLDI

Ancora una volta l’Agenzia Frontex ci fa rimpiangere il tentativo di umanità che caratterizzò l’operazione Mare Nostrum.
Lo fa con del vero e proprio terrorismo mediatico, preannunciando orde di barbari pronte a salpare dalle coste libiche alla conquista della terra degli infedeli.

Milioni di persone pronte ad invadere, da quei barconi malridotti, le coste italiane e subito di seguito decise a risalire verso i Paesi più opulenti.

Interi carichi di esistenze disperate pronte a stravolgere ancora di più gli equilibri già precari e fragili del mondo occidentale.

Il Direttore di Frontex, Fabrice Leggeri, in un’intervista che in queste ore, sta facendo il giro degli organi d’informazione, dichiara:
«Nel 2015 dobbiamo essere preparati ad affrontare una situazione più difficile dello scorso anno”. A seconda delle fonti – spiega – ci viene segnalato che ci sono tra i 500mila ed un milione di migranti pronti a partire dalla Libia».

Leggeri, rincara la dose della possibile presenza dell’Isis dietro il traffico dei migranti in Libia: «Dobbiamo essere coscienti dei rischi. Ad ora non ho prove per dire che hanno la situazione dell’immigrazione illegale sotto controllo. Ma dobbiamo stare attenti».

«Abbiamo prove che i migranti sono stati forzati a salire sulle imbarcazioni con le armi – dice – Non ho niente per dire se fossero terroristi. C’è preoccupazione tra gli Stati. Perchè se questo non accade ora, potrebbe accadere in futuro».

Parole che preoccupano per la loro improvvisazione. Che non portano niente di concreto alla situazione che ben conosciamo se non accrescere le paure.

Dichiarazioni forse dettate dalla necessità di ottenere una considerazione ed aiuti concreti offerti spesso, fino ad oggi, solo a parole.

Per spingere, facendo richiamo a comprensibili paure ataviche, ad una reazione che dia una scossa alle burocrazie di Bruxelles.
Ma in questo modo da Frontex, però, arrivano notizie che invece ci saremmo immaginati di ascoltare in qualche chiacchiera da bar e non dai vertici di uno dei pochi organismi operativi della nostra Comunità Europea.

Con grande umanità, fermezza e decisione, invece, il nostro Presidente della Repubblica Mattarella, aveva parlato, quattro giorni fa a Bruxelles di “profughi“. Quegli esseri umani sono costretti ad imbarcarsi per una situazione di guerra in gran parte causata da scelte europee folli in Libia!

Il responsabile di Frontex invece chiacchera e rivela la totale pochezza di strategie oltre che di mezzi dell’Europa.
Facendoci così rimpiangere l’isolata, con mille limiti, ma efficace, dal punto di vista operativo, opera condotta nel recente passato da Mare Nostrum.

Tanto da farci dire, desolatamente, che se questo deve essere l’aiuto, il contributo dell’Europa, allora è davvero meglio fare da soli.

(Essere sinistra)

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