QUELLA VOLTA CHE HO CANTATO AL TELEFONO CON JOAN BAEZ

Toni Jop

DI TONI JOP

Da qualche parte l’ho già raccontata. Il programma dell’Auditorium mi avverte – tempo e tempo fa – che la sera stessa c’è un concerto di Joan Baez. Chiamo Furio, gli dico: “Molla tutto, stasera abbiamo un appuntamento imperdibile”. “Ma, aspetta, guardo cosa ho da fare…. Intanto, fammi una cortesia, tieni occupata un po’ una mia amica, le ho parlato di te… Arrivo subito…”. “No Furio, lascia stare, non le so fare ste cose, non so dire, far convenevoli…”. “Hallo?, Oui madame?”, ” Furio mi ha parlato molto di te, felice di conoscerti, Toni…”, “scusi, lei…lei…?” “Sì sono Joan Baez. Tonfo. Prosegue: sto qui da Furio, mi aiuta a tradurre, sai lui ha scritto il testo di Sacco e Vanzetti, ricordi?” Sì che ricordo, certo. Lei attacca il brano, io la seguo: abbiamo cantato insieme e per intero tutta la ballata. Al telefono. Il che fa di me l’unico uomo al mondo che abbia cantato con Joan Baez al telefono.

 

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