LUPI SI DIMETTE. SENSO CIVICO?

Cristina Giuffrida

DI CRISTINA GIUFFRIDA

Lupi rassegna le dimissioni.
«Domani – ha detto il ministro durante la registrazione di Porta a Porta – al termine dell’informativa alla Camera, rassegnerò le dimissioni».

È stato detto esplicitamente che Renzi ha lasciato a Lupi la scelta. Ovviamente gli ha detto che non poteva garantirgli la maggioranza di SI in caso di voto di fiducia ma NON ha chiesto le dimissioni.
A poco più di un mese dall’apertura di Expo, è stato il ragionamento di Renzi, non possiamo permetterci uno stillicidio di voci, indiscrezioni ed esposizione mediatica che danneggia il paese.

A questo punto Lupi, che all’incontro con Renzi era arrivato con il leader di Ncd Angelino Alfano, avrebbe capito di non avere più la copertura del premier e che arrivare al voto di sfiducia, martedì prossimo alla Camera, sarebbe molto rischioso. In queste ore quindi il ministro starebbe valutando la sua uscita di scena concordata con Alfano e Renzi, non in maniera traumatica per gli equilibri della maggioranza.
Capito quindi?
Renzi non ne fa una questione di giustizia per la classe politica, per l’Italia, per la legalità ma ne fa un principio di “esposizione mediatica a rischio” per l’EXPO.

C’è sempre da dire che pare assurdo, oggi, che i decreti legge vengano annunciati via twitter e che le dimissioni di un Ministro della Repubblica vengano pre-annunciate durante la registrazione di un talk televisivo.
Non solo, ma Lupi ha detto che la sua mossa è doverosa nei confronti del Parlamento e delle Istituzioni.
Quindi, parli all’Italia attraverso la TV, decidi di dare le dimissioni e lo dici in TV, ma che tu lo faccia per un senso civico nei confronti del Paese e di chi ti ha votato, non se ne parla.
È sconfortante questo clima politico da grande fratello.

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