TUNISIA. COLPITA AL CUORE L’IDEA DI LAICISMO

DI VANNI CAPOCCIA

A Tunisi, non solo se la sono presa con i turisti, importante fonte di guadagno per la Tunisia, per metterla economicamente in ginocchio.

Per i terroristi, sedicenti islamici, l’unico paese dov’è veramente sbocciata la primavera araba è un simbolo da abbattere.

Colpendo la Tunisia attraverso chi va a visitarla, hanno voluto colpire davanti agli occhi dei tunisini chi, ai loro occhi, è l’immagine di quello che vogliono essere: cittadini liberi.

Accanendosi contro turisti che si recavano a visitare un museo hanno voluto colpire anche quello che tutti i musei ed i luoghi d’arte rappresentano: posti dove ci si trova davanti alle radici della storia dell’umanità.
Questo accade sia davanti ad opere degli assiri come nel Museo di Mosul in Irak, alla contemporaneità del Maxxi di Roma, alla storia del Mediterraneo con i fenici ed i romani del Bardo di Tunisi.

I luoghi d’arte sono luoghi della storia, della cultura, della conoscenza. Luoghi dove persone di lingue, culture, religioni diverse si trovano fianco a fianco. Si trovano fianco a fianco persino quando nelle loro case sfogliano fotografie, ricordi, libri, cataloghi.Arte, Cultura, Conoscenza come Democrazia, Costituzione, Libertà, Progresso, Giustizia, Lavoro danno senso alla vita, e questo per i terroristi dell’Isis è intollerabile.