TUNISIA, LA DEMOCRAZIA È ANCORA POSSIBILE

Cristina Giuffrida

DI CRISTINA GIUFFRIDA

Più passa il tempo e più le notizie che arrivano dalla Tunisia e da tutto il mondo, cementano la mia idea che non sia la religione l’obiettivo strategico del terrorismo di matrice jihadista.
La Tunisia era l’unico Paese in cui la primavera araba aveva coniugato democrazia con cambiamento e, passatemi il paragone, la mente torna “per associazioni di idee” alla brigate rosse.
Cominciarono con i giudici per lanciare un messaggio forte di attacco alla democrazia.
Democrazia, quindi, ed economia sono gli obiettivi da colpire per destabilizzare un processo che, per quanto lungo, difficoltoso e ancora in corso, può potenzialmente dimostrare che una realtà democratica è possibile anche in un Paese del mondo musulmano
L’attacco al museo, proprio al museo, non è un caso.
Su questo, sarei stata pronta anche ieri a fare una scommessa.
Oggi lo conferma Essid, il premier tunisino: “si tratta di un attacco terroristico mirato all’economia e al turismo del Paese”.
Non solo, ma credo che un altro obiettivo da raggiungere sia stato quello di attirare alla violenza jihadista nuove reclute, mirando principalmente al vasto bacino della gioventù della Tunisia (La disoccupazione giovanile nel Paese è infatti a livelli spaventosi, e secondo un recente rapporto OCSE almeno 2 giovani tunisini su 5 sono senza lavoro).
E ancora, colpire al cuore coloro che internamente al Paese credono al processo democratico, sia i vicini occidentali più prossimi allo Stato Nord-africano.
Cosa fare quindi per difendere le nostre già instabili democrazie e già precarie economie?
La Comunità Internazionale dovrebbe pensare seriamente a implementare aiuti economici e sociali in Tunisia, così da “picchettare” con una maggior tenuta il processo democratico in corso. Per l’Occidente (e non solo), infatti, la buona riuscita della trasformazione del Paese è in primo luogo una rara occasione per infliggere un duro colpo ai gruppi jihadisti, dimostrando che anche laddove vige una maggioranza di musulmani, la democrazia è possibile.

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