FACEBOOK. IL MARKETING DELLE AMICIZIE

DI PAOLO DI MIZIO

Continuano ad arrivarmi improbabili richieste di amicizia. Se schiaccio “accetta”, arriva immancabile il messaggio: “Ciao, come stai?”. Io rispondo: “Vedo che hai pochi amici e tutti di oggi. Mi sa proprio che sei un fake. Scommetto che ora mi chiedi se ho skype”.

Incurante, lei in un italiano strano, tradotto con Google: “Sono tutta nuda apena uscita dalla doccia. Hai skype? Ci vediamo in webcam”. Io: “Vai a quel paese”. Poi non faccio in tempo a bloccarla, perché lei, velocissima, blocca me. Però avevo già scritto una cosa sulla sua bacheca. Se volete, cercatela (o cercatelo, magari è un uomo).

Non credo di essere il solo. Mi sono fatto un’idea: che esiste proprio un business di questo genere per il ricatto tramite skype. E secondo me la centrale del business è in Francia o in un paese francofono, perché alcune mi scrivono in francese, altre si dicono originarie del Belgio, e tutte scrivono un italiano che si vede lontano un miglio che è tradotto dal francese….

Tre quattro richieste al mese…. E poi io scopro solo quelle in cui, insospettito e divertito, accetto per vedere che succede….e succede sempre la stessa cosa. Ma con molti profili è così evidente che sono trappole e io non ho voglia di giocare e quindi respingo la richiesta. Ma sino sicuro che se le accettassi tutte, potrei contarne almeno una decina al mese. È un racket organizzato, capillare.