RENZI, SALLUSTI, SANTANCHÈ: CORRETTEZZA, FISSAZIONE DA PERDENTI

Francesco Erspamer

DI FRANCESCO ERSPAMER

No, dopo un titolo come quello de Il Giornale sulla strage sulle Alpi francesi, a un giorno dal tweet di Daniela Santanchè sullo stesso argomento, non ci si può limitare a parlare di “vergogna”, come hanno fatto L’Espresso, parecchi altri commentatori e innumerevoli post. È come accusare Renzi di non avere onore. Vergogna e onore sono parole antiche, che per millenni hanno contribuito a marcare la differenza fra la civiltà e la barbarie, fra il senso di appartenenza a una comunità e la spietata concorrenza fra individui per la supremazia a qualsiasi costo. Oggi, vergogna e onore hanno perso di significato: e non per colpa di personaggi mediocri come Sallusti o Santanchè o Renzi; loro semplicemente approfittano di quel vuoto di valori. È quel vuoto la tragedia del nostro tempo: un vuoto intenzionalmente creato dal neocapitalismo nel momento in cui ha potuto far cadere la maschera di umanità e di rigore che aveva indossato per resistere alla minaccia comunista. Come far accettare alla gente un’ineguaglianza economica ormai scandalosa, la distruzione dell’ambiente, la cancellazione dei diritti al lavoro, alla salute, all’educazione? Come convincerla che la felicità non viene dalla solidarietà sociale ma solo dal consumismo? Privandola di una morale, ossia di un sistema di norme e virtù rispetto a cui agire ma anche valutare il comportamento dei potenti. Per Renzi, Santanchè e Sallusti la correttezza è una fissazione da perdenti e l’unico criterio per assegnare un merito è il successo ottenuto, spesso misurato solo in termini di visibilità. A nessuno di loro interessa essere credibile, accurato, coerente, onesto, logico: sanno bene se accettassero delle regole, se dovessero competere sul terreno della dignità e della ragione, non avrebbero alcuna chance. Come persone, sono di uno squallore imbarazzante. Ma la cultura del liberismo ha sdoganato la superficialità e l’approssimazione: e quando la politica e la comunicazione si riducono a gossip la gente non ha più alcun modo di capire la realtà e intervenire su di essa, non sa più distinguere un leader da un pagliaccio, un’idea da una cazzata.

Daniela Santanchè