A UN PICCOLO (FRANCESCO) INTELLETTUALE NON PIACE LANDINI

Michele Pizzolato

DI MICHELE PIZZOLATO

Piccolo “Per me le idee di Landini sono un ritorno all’indietro, un atto reazionario e in definitiva il male della sinistra (…) È indubbio che il mondo di oggi sia migliore – dal punto di vista della salute, della mortalità, della tecnologia – di quello di ieri”.

Chiediamolo alla classe media italiana se sta meglio oggi o 15 anni fa. Chiediamolo al giovane laureato se sta meglio oggi o stava meglio suo padre 20 anni prima. Chiediamolo all’imprenditore di un settore tecnologico che fallisce. Chiediamo ai greci come va il tasso di mortalità.

Questi intellettuali sono completamente fuori dalla realtà. Non hanno ancora nemmeno intuito che stiamo passando dalla peggior crisi economica e sociale degli ultimi 2 secoli. Che il percorso di crescita del dopoguerra e’ stato brutalmente interrotto e che a questo hanno contribuito i grandi processi di deregolamentazione del mercato del lavoro e dei capitali dagli anni 80 e 90.

A fronte di questi movimenti epocali come reagisce Piccolo, dalla comoda poltrona di casa sua? Tranquilli seguite Renzi e i suoi licenziamenti facili, non chi prova a difendere il vostro lavoro qui ed ora, impoveritevi felici che il mondo fra 200 anno sarà comunque migliore… A Piccolo, se non piace Landini, ricordiamo Keynes, il padre dello stato sociale: nel lungo periodo siamo tutti morti.

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