ELETTROSMOG. OCCORRE PRUDENZA

Carloalberto Sartor

DI CARLOALBERTO SARTOR

A nostra insaputa siamo immersi in un complesso insieme di campi elettromagnetici di varia composizione e origine: dai segnali wireless emessi da varie apparecchiature (oltre a computer, pc portatili, cellulari, forni a microonde, antifurti e via dicendo) e da vari emettitori di grande potenza (radar meteo se abiti nella pianura padana non puoi evitarli, radar militari, ripetitori telefonici, radiofonici e televisivi, radar e impianti trasmissivi posizionati su satelliti, gps, transponders, etc)….

Segnali radio di vario tipo (i provider di telefonia e di connettivita’ wi-fi). Perfino le automobili emettono un insieme di segnali radio non banali (oltre ai campi elettrici di bassa frequenza che emettono da sempre e che sempre emetteranno).
Perfino quando entri in un negozio, abbiamo i dispositivi antitaccheggio che ci “irradiano” (poca cosa) e se siamo in un centro commerciale, in un aeroporto o in una stazione, facilmente ci sono dei ripetitori telefonici interni che agevolano la copertura telefonica aggiungendo un bel po’ di onde radio…

Tutto ciò (e ho fatto un elenco ristretto, seguo l’elettrosmog da decenni, ne conosco molte forme insospettabili) per dirvi che anche se non usi lo smartphone o il tablet, c’è chi per noi lo usa, vicino a noi, condividendo con noi anche le relative emissioni. 24 ore su 24.
Quindi se da una parte pensiamo con qualche accorgimento banale (e “da uomo della strada”) di ridurre le esposizioni all’elettrosmog, dall’altra è bene rendersi conto che ormai nemmeno in mezzo ad un deserto si puo’ restare “complertamente fuori” dalle influenze del campo elettromagnetico.

Senza terrorismi e senza necessità di grandi contromisure tecniche, sappiate che un po’ di accorgimenti per vivere riducendo l’impatto dell’elettrosmog è possibile trovarli, in particolare dovremmo proteggere i bambini, il cui organismo (per massa, delicatezza e per “spessore” biologico) è più esposto ai danni.
Giusto per dare un’idea della semplicità di alcune contromisure “a portata di mano”, controllate sempre di tenere chiuso (tranne i momenti in cui lo usate) ogni tipo di interfaccia wireless o bluetooth su cellulari e smartphone perchè anche se non li usate, il loro semplice essere accesi produce già un campo elettromagnetico. Piccolo ma continuo che ci possiamo risparmiare.

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