I COMMISSARIAMENTI RIPORTANO LEGALITÀ E RISPETTO DELLE REGOLE

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DI PAOLO FERRERO

Di fronte al commissariamento di alcune federazioni deciso dalla Direzione Nazionale (all’unanimità) c’è chi parla di atti repressivi. E’ vero il contrario, questi commissariamenti riportano la legalità e il rispetto delle regole.

Faccio un paio di esempi.

A Venezia il gruppo dirigente si è rifiutato di organizzare una attivo degli iscritti per discutere delle elezioni regionali e poi si è rifiutato di tenere la consultazione tra gli iscritti sempre sulle regionali. Parallelamente il consigliere regionale e l’ex segretario regionale hanno fatto una conferenza stampa in cui hanno annunciato una lista di sinistra a sostegno della Moretti. Il tutto mentre il partito a livello nazionale, regionale e nella consultazione degli iscritti del Veneto ha deciso di fare una lista fuori dal centro sinistra. Ci troviamo di fronte ad un gruppo dirigente che si comporta in modo feudale, impedendo ai propri iscritti di dire la loro. Cosa dovevamo fare, dargli un premio?

Ad Asti il Comitato Politico Federale ha votato di dare un mucchio di soldi del partito ad una associazione costituita tra i membri del comitato federale stesso, in modo da poterli usare alle prossime elezioni a prescindere da cosa deciderà Rifondazione Comunista. E’ come se la direzione nazionale decidesse di devolvere metà del patrimonio di rifondazione ad una associazione costituita tra i membri della direzione. A casa mia questa si chiama appropriazione indebita o peggio. Che un gruppo dirigente locale si intesti dei soldi del partito per poterli usare a prescindere da cosa decideranno gli iscritti del partito stesso è semplicemente inaccettabile. Anche qui, cosa dovevamo fare, lanciare una sottoscrizione per dargli altri soldi da portare fuori dal partito?

Il punto politico vero è che l’area di essere comunisti sta in parte traslocando in SEL e questo a volte viene fatto con stile, altre volte con furbizia quando non con cialtroneria, cercando di distruggere rifondazione comunista.

Noi siamo unitari e stiamo lavorando per costruire una sinistra antiliberista unita – fuori dal centro sinistra ed alternativa al PD sia chiaro – ma siamo comunisti e pensiamo che Rifondazione comunista sia utile e necessaria. Per questo siamo unitari ma difendiamo questa comunità politica che si chiama Partito della Rifondazione Comunista da tutti coloro che vogliono distruggerla. Anche con i commissariamenti, se serve.