L’ENNESIMA BURRASCA DEL PD

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DI CLAUDIO VALERI

La storia della sinistra italiana è fatta di molte scissioni. Gramsci se ne andò da Turati, Turati dai massimalisti, Saragat da Nenni, Nenni e Saragat si riunirono di nuovo nel ’66 per poi fare un’altra scissine nel ’69. quelli del Manifesto non trovarono più accoglienza nel Pci e così via.

Se il PD è il partito principale della sinistra in questi tempi, stiamo assistendo ad un’altra burrasca. C’è una minoranza ed il segretario del partito che è anche il capo del governo arriva a cambiare i componenti di una commissione. Mah…. A me sembra che il Pd sia l’ultima versione del compromesso storico, anche se non c’entra proprio nulla con l’idea di Berlinguer che era stata parzialmente accolta da Aldo Moro.

Ora tutto è diverso. La radice popolare dei partiti che rappresentavano comunisti e cattolici non c’è più, perché si fatica a capire se ci sia e quale sia una radice popolare nei partiti del terzo millennio. I socialisti, i radicali, i laici sono ormai scomparsi come pure certe idee rivoluzionarie prese da altre realtà ed altri luoghi. Aveva ragione Gaber: destra e sinistra sono indistinguibili oramai. Da laico ascolto le parole di Papa Francesco come uno spiraglio di luce in questa tristezza di idee, pochezza di riflessioni e vanità di argomentazioni ed ipotetiche soluzioni.

Si vuole fare in fretta, ma non si sa neppure che si vuole fare. E i rincalzi del capo sono i più attivi nel pronunciare patetiche stupidaggini.