BERLUSCONI-LARIO, CALCOLATRICE ALLA MANO

Antonio Giampieri

DI ANTONIO GIAMPIERI

Tribunale di Monza. Aprile 2015. Calcolatrice alla mano, si affrontano i legali di Miriam Raffaella Bartolini, in arte Veronica Lario, e quelli di Silvio Berlusconi.
Materia del contendere è l’ammontare della somma che l’ex premier dovrà sborsare alla ex moglie, per sancire definitivamente il loro divorzio. In ballo una “buonuscita” che varia dai 250 ai 500 milioni di euro. A confronto gli assegni staccati mensilmente dal Rag. Spinelli, alle tante “olgettine”, sono pochi spiccioli. I legali dell’ex attrice sostengono che la cifra vada calcolata fissando, in 30 anni, l’aspettativa di vita della loro assistita, oggi 59enne. Sul fronte opposto, gli avvocati di B. danno al loro assistito, non più di dieci anni. Quindici, volendo essere ottimisti. Per cui chiedono lo sconto. Immaginiamo che l’uomo di Arcore, lo stesso che dichiarò pubblicamente di poter vivere fino a 120 anni, si sia leggermente stranito, sapendo che i suoi legali lo danno quasi per morto, pur di fargli risparmiare qualcosina. Immaginiamo pure che avrà messo in atto alcuni facili, quanto antichi, riti scaramantici italici.

Calcolatrice alla mano, scopriamo che il tenore di vita della signora Bartolini/Lario beneficerebbe per i prossimi trenta anni di 16,666 milioni di euro l’anno, pari a 1.388.888 (un milione, trecento ottantottomila) euro al mese, ovvero 46.296 euro al giorno. Sempre meno di Messi o Cristiano Ronaldo che però hanno aspettative di carriera calcistica “leggermente” inferiori. Un giorno da ex moglie di Berlusconi, vale quanto due anni abbondanti di stipendio di un operaio o otto anni di un pensionato al minimo.
La ex signora Berlusconi avrà pure motivo di fargliela pagare, a un marito che, ogni giorno, la tradiva, se non di fatto, almeno con pubbliche parole.

Quando l’avvocato Ghedini, codice penale alla mano, dichiarava, giustamente, non punibile il ruolo del suo assistito, definendolo, in modo orribile, “utilizzatore finale”, metteva nero su bianco che le sere di Arcore, non finivano esattamente con una visione collettiva di un film di Truffaut. C’è da credere che Veronica non farà sconti.

Su questa Dynasty brianzola, ci piacerebbe cadesse un pietoso silenzio stampa, almeno sulle cifre in ballo, visto che nell’oretta che ho dedicato alla scrittura di questo articolo, la signora Lario potrebbe essersi messi in tasca 1.929 euro.

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