GOVERNO RAZZISTA PREMIA IL ” MERITO “

Pino Aprile

DI PINO APRILE

Uno dovrebbe avere cento teste per stare dietro ai mille modi che ha questo Paese di farsi danno, convinto di farne solo al Sud. Naturalmente, serve un bel branco di razzisti camuffati da ministri, intellettuali, capibastone di partito, economisti (bocconiani pronti a “dimostrare” che “di fatto” sono più ricchi a Crotone che a Milano)… L’elenco è sterminato, uno si arrangia come può con qualche esempio:

1 – Il peggiore governo dell’Italia repubblicana (ma potrebbe essere il peggiore di sempre), ha trovato il modo di varare norme che rendono più conveniente assumere nelle aziende del Nord che in quelle del Sud, con sgravi fiscali maggiori al Nord che al Sud. Non è scritto così, e si capisce! le regole sono “uguali per tutti”. Una serie di trabocchetti, però, fa in modo che il risultato sia quello: aiutare a creare più posti di lavoro dove già sono di più, impedire che ne nascono in una delle aree europee a maggior tasso di disoccupazione. A mostrare quanto sia efficiente questa trappola razzista non è L’Eco di Terronia, ma il Sole 24 ore (riportiamo l’articolo qualche post più sotto). Aggiungo un dettaglio: quando il governo che riceverà l’iscrizione onoraria al Ku Klux Klan ha avuto bisogno di soldi per incentivare l’occupazione (al Nord, ovvio), ha rubato i soldi al Sud: 3,5 miliardi di euro. Come ho detto altre volte: da ateo, sarei disposto a convertirmi, per il solo piacere di veder bruciare all’inferno Delrio, Renzi, Lupi e gli altri baciapile che devono solo sperare che il loro Messia non torni davvero («Avevo fame e mi rubasti il pane»);

2 – La Francia, con la scusa della Xylella, elimina un forte concorrente, la Puglia, proclamando un embargo dei suoi prodotti agricoli. L’Europa tace. Il governo tace. Quando la Xylella arriva in Francia dal Sud America, non si prende la stessa misura da guerra commerciale. Persino il Marocco, che invade i nostri mercati con prodotti agricoli ottenuti senza i controlli, i costi, le ispezioni dei nostri, segue la Francia sulla via dell’embargo. Il che conferma che di concorrenza e basta si tratta. L’Europa tace. Il governo tace (mica è un problema lombardo). Chi protesta al Parlamento europeo? Tiziana Beghin, del Movimento 5 Stelle (l’intervento è riportato qualche post più in basso). Ci sono Paesi che possono contare sui propri governi per essere tutelati nell’Unione europea, e c’è chi deve sperare nell’opposizione;

3 – Un tale che campa spacciando presunta “meritocrazia” (se ci fosse davvero quella, non ci sarebbe lui…), Roger Abravanel, paragona le scuole del Sud a quelle dell’Afghanistan, in perfetto allineamento con una coppia di editorialisti del Corriere della Sera che chiedono la chiusura di università meridionali. Il professor Gianfranco Viesti, dati alla mano, dimostra che dicono sciocchezze: per esempio, non si può paragonare la facilità con cui trovano lavoro i laureati in aree economicamente avvantaggiate, a quella di chi si affaccia, con un titolo di studio, in un mercato del lavoro asfittico. Come paragonare chi scava con la pala a chi scava con le mani. Replica del “meritocratico” Abravanel: confermo che quelli avvantaggiati trovano più facilmente lavoro (controllare con il post pubblicato un po’ più in basso, in questa pagina). Roba che ti chiedi: ma ci fa o ci è? Se non capisce davvero, pensa tu chi consiglia il Ministero dell’Istruzione su meriti e demeriti; se capisce e lo dice lo stesso, pensa tu chi consiglia il Ministero dell’Istruzione su meriti e demeriti. Questo Abravanel era consulente della Gelmini, arcorianamente ministra dell’Istruzione, quando venivano cancellati dai programmi di studio dei licei tutti i poeti e gli scrittori meridionali, pur se (immeritatamente, ovvio!) insigniti di premio Nobel per la letteratura. Dalle mie parti, di certa gente, si dice: «E ancora parla?»;

4 – Le società di noleggio auto praticano al Sud condizioni più esose che al Nord, per via del maggior numero dei furti. Le società di assicurazioni applicano tariffe per la rc-auto, più alte al Sud che al Nord, per via delle più numerose truffe, dicono. Le banche impongono, al Sud, tassi più alti che al Nord, per via del maggior numero di insolventi, dicono. Ma perché quando il difetto (magari solo presunto) è meridionale lo si regionalizza e quando è settentrionale lo si nazionalizza? Se il maggior numero di incidenti automobilistici è al Nord, perché questo non comporta tariffe assicurative maggiorate lì? Se le truffe bancarie, i dissesti di istituti di credito gestiti in modo fallimentare, per favorire gli amici, sono tutti al Nord, perché i tassi non sono più alti lì? E perché quando quelle banche rischiano di saltare per i maneggi dei loro manegger (licenza poetica) il Paese intero viene spremuto per salvarle e non solo il territorio che ne trae vantaggi?
Qualcuno ha voglia di aggiungere i punti 5, 6, 7…, 8.423…, 12.742…?

nord-contro-sud