DIETA? NO, GRAZIE!

cristiana panebianco

DI CRISTIANA PANEBIANCO

Il rinvio a giudizio è arrivato per undici persone indagate dalla procura di Roma tra dirigenti del ministero della Sanità e della Asl e anche per un ufficiale dei NAS. L’accusa è quella di omissione di atti d’ufficio in relazione alle morti, tra il 2009 e il 2011, di Luigi Marzulli e Ombretta Rubeghi.

I due seguivano una dieta dimagrante utilizzando la fendimetrazina, una sostanza anoressizzante vietata dalla legge ma venduta in alcune farmacie. E’ chiaro che i capi d’accusa potrebbero diventare altri ma poi: come si fa a morire per una dieta? E ancora: come si fa a morire per una sostanza di cui è proibito l’utilizzo nel nostro paese?

Riflettiamo, perché a dirla così parrebbero due macroscopici ossimori che gettano tonnellate di fango sul sistema sanitario e para – giurisdizionale italiano. “Dal 5 agosto 2011, in Italia, è stata vietata la fabbricazione, l’importazione, il commercio, anche attraverso la vendita via internet, e l’uso della Fendimetrazina, dell’Amfepramone (dietilpromione), della Fentermina e del Mazindolo”.
Lo stabilisce il decreto del ministero della Salute (2 agosto 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 180 del 4 agosto 2011), che ha disposto la ricollocazione di queste sostanze dalla Tabella II, sez. B, alla Tabella I del DPR 309/1990. “Attualmente, nel nostro Paese, si trova solo come prodotto preparato magistralmente nelle farmaci. Da molti anni, quindi, su questa medicina manca l’informazione normalmente data dalle ditte farmaceutiche agli operatori sanitari e ciò ha comportato dubbi e preoccupazioni, spesso ingiustificati, sia nei pazienti che negli operatori sanitari.Il fine è quello di riportare i dati scientifici noti sul farmaco e il suo uso nell’ambito del trattamento dell’obesità, cercando di chiarire i vantaggi, i limiti e gli effettivi rischi dell’utilizzo.”

Dunque il farmaco è proibito da un Decreto del ministero della Salute ma viene preparato “magistralmente” in alcune farmacie. In che senso, viene da domandare? La fendimetrazina può provocare effetti sul sistema nervoso centrale come una stimolazione eccessiva, irrequietezza, vertigini, insonnia, tremori, cefalea, stati psicotici, agitazione, vampate, sudorazione, offuscamento della vista. E’ controindicato per i soggetti con arteroslerosi avanzata, stati di agitazione con concomitante  uso di stimolanti del Sistema Nervoso Centrale (Anti-MAO vanno sospesi 15 giorni prima), glaucoma, anamnesi positiva per di abuso di droghe, ipersensibilità alla fendimetrazina o ad amine simpaticomimetiche, ipertiroidismo, ipertensione moderata e severa, malattie cardiovascolari sintomatiche. E’ dalla fine dell’ottocento che l’obesità viene aggredita con farmaci diversi poi rivelatosi pericolosi. Ma morire per una dieta e a causa di un farmaco di cui la pericolosità era già fortemente nota lascia senza parole. In attesa del processo.

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