ANCORA UNO SMACCO PER I COSTOSISSIMI F-35.

luca soldi

DI LUCA SOLDI

Proprio oggi arrivano imbarazzanti rivelazioni per quello che in teoria dovrebbe essere il piu’ sofisticato e costoso caccia-bombardiere del mondo. A gennaio un F-35 e’ stato ‘abbattuto’ in uno scontro diretto con un vecchio ma ancora arzillo F-16 il cui progetto risale agli ormai lontani ’70.

Si e’ trattato naturalmente di una simulazione pratica in volo di quella che potrebbe essere una concreta eventualita’ di combattimento. Uno “scontro” in teoria improbabile per un F-35 che essendo invisibile ai radar, a differenza dell’F-16, puo’ abbattere quest’ultimo, nei medi e lunghi approcci. Lanciando un missile verso l’obbiettivo senza colpo ferire. Ma nel nostro caso quella ch’e’ emersa e’ una componente importante a scapito del costosissimo aereo e cioè quella di dell’affidabilità e la semplicità di manovra sui contatti a breve distanza.
Il britannico Daily Mail, “la piu’ costosa arma della storia americana” (il programma completo costera’ 350 miliardi di dollari), in un cosiddetto ‘dogfight’ (combattimento aereo a vista testa a testa) sull’oceano Pacifico vicino alla base Edwards in California si è rivelato troppo lento rispetto al piu’ maneggevole F-16, impiegato da decine di anni dalle aviazioni di moltissime Nazioni.

Nel test, si voleva verificare le capacita’ di sopravvivenza dell’F-35 (di cui l’Italia e’ co-partner con Finmeccanica e che intende ordinarne decine di esemplari) in un combattimento appunto a distanza ravvicinata tra i 3.000 e i 10.000 metri di quota in cui è stato simulato questo combattimento in volo.
Un’altra occasione che dimostra quanto sia ancora impervio il “cammino” di questo autentico “gioiello” della tecnologia che a quanto pare, di fronte alla preparazione ed all’imprevedibilità del comportamento del vecchio F16 e soprattutto del suo pilota, ha fatto una figura davvero meschina.

11667545_713678688778741_1592172038425081200_n