“OH, E’ ARRIVATO IL CALDO”

danilo masotti

DI DANILO MASOTTI

 

   – CALDISTI

“Oh, è arrivato il caldo…”.
“Era ora”.
“Beh sì, dai… oh ciao”.
“Ciao”.

Segue rumore di ciabatte che si allontanano sotto il portico.
Infradito, per la precisione.
La mente sudata fradicia torna agli anni precedenti e rievoca
nomi terribili e spiacevoli quali Scipione, Caronte, Lucifero,
Etrom o la gettonatissima frase con temporanea: “Un
caldo così non lo faceva dal duemilatré”.
E via coi ricordi.
E via col sudore.

Il caldista o, meglio, l’allertacaldista bolognese ama ricordare
quando e quanto faceva caldo con aneddoti sempre
uguali e adora fare roventi paragoni tra le diverse tipologie
di afa alle quali i suoi concittadini sono sopravvissuti.

Gli allertacaldisti di una certa età più al passo coi tempi,
sin dalle prime ore della mattina, affollano i centri commerciali
e, come bastoncini di pesce, si godono impanati il refrigerio
dell’aria condizionata, conquista moderna di questi
anni di crisi che, se confrontati al periodo della Seconda
guerra mondiale, non si sta poi così male.

Ogni anno è così.
Ogni anno l’allertacaldista dice: “Sì, perché il problema di
Bologna non è tanto il caldo, ma l’umidità”.
Standing ovation.

E tutti a fare sì con la testa e a sfogliare opuscoli a cura
del Ministero del Sudore e della Puzza di Piedi:
Uscire di casa, possibilmente in bici senza cambio, tra
le undici e le quindici. Se calvi, non indossare cappelli se
non in feltro.
Indossare camicie di flanella, scarpe col pelo e gabardini.

Bere molto quando si esce in macchina, possibilmente
vino bianco e, se possibile, assumere (con contratto a
tempo determinato) psicofarmaci.
Riempire l’ambiente domestico e quello di lavoro di
secchi pieni d’acqua e ricordarsi di annaffiare le piante
con l’acqua del pesce rosso che d’estate sbianca.
Climatizzatori: occorre utilizzare alcune precauzioni e
posizionare la temperatura tra i 6° e i 15°. Se in casa ci
sono anziani o bambini di età inferiore ai 3 anni, si consiglia
di sincronizzare la temperatura con l’età del bambino
(es. bambino di due anni, 2°).

Bere molti liquidi, mangiare molta frutta e verdura,
non bere alcolici quando non si guida e, al calare delle tenebre,
fare la cacca davanti alla porta del vostro vicino di
casa o degli inquilini dei piani superiori. Se avete un giardino,
di notte scendete a fare la pipì vicino a un albero oppure
fatela in strada vicino ai cassonetti che fa molto bio.

Mangiare molto, soprattutto insaccati, e porre attenzione
alla conservazione domestica degli alimenti.
Usare il potere rinfrescante dell’acqua e attaccare la
Kamčatka, anche se si dispone di un solo carrarmatino.
Conservare correttamente i farmaci, metterli in fila, possibilmente
a portata dei bambini, andare in terrazza sotto
il sole e giocare a briscola assumendo farmaci fatti scegliere
a caso dal componente più giovane della famiglia.

Prestate attenzione alle persone a rischio, non parlate
con loro e in caso di contatto fisico usate dei bastoni. Mai le lame.
Alla fine, l’allertacaldista prende l’opuscolo, lo getta nel
bidone del rusco e, incurante dei saggi consigli
del Ministero, continua ad affrontare l’allerta
caldo bolognese facendo di testa propria, ma cercando
di terrorizzare il più possibile chi gli sta intorno.