CONDANNATI 11 EX DIRIGENTI DELLA PIRELLI

DI STEFANIA ZILIO

La sentenza arriva oggi dal tribunale di Milano che ha condannato 11 ex-dirigenti in Pirelli, in azienda tra il 1979 e 1988, per la morte di diversi operai a causa dell’amianto. Al momento del rinvio a giudizio nel 2011 Pirelli aveva sostenuto di non aver mai utilizzato amianto come componente nella produzione degli pneumatici, ma di aver agito sempre per la tutela della salute e la sicurezza dei suoi dipendenti. Grazie alla ricostruzione fatta dal pm Maurizio Ascione viene smentita l’affermazione della Pirelli constatando la presenza di fibre di amianto negli stabilimenti. Tra i condannati c’è anche Guido Veronesi, fratello dell’oncologo già ministro della Salute Umberto Veronesi.

La società è stata anche condannata a pagare una provvisionale di 300 mila euro all’Inail, una di 200 mila euro ai due eredi di una vittima, 20 mila euro saranno invece pagati all’Associazione Italiana Esposti Amianto (Aiea) e altrettanti a Medicina Democratica. Come era prevedibile al momento della lettura della sentenza i parenti delle vittime hanno esultato in aula, ma la soddisfazione arriva anche da parte dell’Aiea che ha commentato la sentenza spiegando che con l’unione è possibile vincere queste battaglie e far condannare “il padrone”.

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