ECONOMIA. E’ ORA DI CAMBIARE REGISTRO

Alberto_Forchielli

ALBERTO FORCHIELLI

Il mondo intero soffre un debito troppo elevato. Come risultato, la crescita sarà un po’ ovunque lenta. Lo so che voi credete che il problema sia una domanda non adeguata, ma i maggiori paesi industrializzati hanno già un considerevole livello di debito, che non ne vogliono aggiungere altro per stimolare il consumatore. Il Giappone è un’eccezione. Loro hanno già il più alto livello di debito in rapporto al Prodotto Interno Lordo (PIL) rispetto a qualsiasi altra nazione rilevante, e sono comunque disposti ad aggiungere altro debito, perché i creditori sono solo Giapponesi e la ;posizione finanziaria netta del Giappone sull’estero è ampiamente positiva. La Cina è un eccezione nel senso opposto. Sono in una posizione tale da poter contrarre ulteriore debito visto il loro basso rapporto Debito/PIL. Senza ulteriori stimoli fiscali, la domanda sarà moderata e la crescita insoddisfacente. Questo è lo stato attuale del mondo, ed è probabile che duri per del tempo. Nel breve termine, non vedo un disastro, ma solamente economie fiacche e svariati mercati azionari che non si smuovono più di tanto. In particolare l’Europa è la più colpita da questa sindrome di debito in eccesso. Tutte le volte che i politici nostrani parlano di non austerità e di stimolare la domanda dicono cose prive di significato. Sono 40 anni che l’ Europa stimola la domanda accumulando deficit e debiti senza migliorare la produttività e la competitività del sistema, non pensate che sia arrivata l’ora di cambiare registro?

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