PER PAGARE IMU E TASI NEL NOVARESE SI TORNA AL BARATTO

annalisa minutillo

 DI ANNA LISA MINUTILLO

A Invorio Pro di (NO) si attua una norma prevista dallo Sblocca Italia. E così i debiti con il comune si potranno saldare lavorando anche come netturbini.
Pagare Imu e Tasi quando all’interno dei nuclei famigliari soldi ne entrano ben pochi diventa realmente un grande problema, così a Invorio, un piccolo paese nel Novarese, da oggi si potrà farlo tramite “baratto”. Potare gli alberi del giardino del municipio, imbiancare le aule della scuola e aiutare i netturbini: sono queste le attività che i cittadini morosi potranno svolgere per saldare il debito con l’amministrazione comunale. L’opzione è prevista dallo Sblocca Italia e il sindaco Dario Piola è stato il primo ad introdurla.
Un’ora di lavoro equivarrà a 7,5 euro. Il primo volontario comincerà lunedì a pulire le strade: lavorerà 4 ore al giorno per circa due mesi. Si tratta di un 60enne delle case popolari che da quattro anni ha perso il lavoro. “Anche mia moglie – racconta – è disoccupata e non vogliamo pesare sui nostri figli che hanno già famiglia. Vogliamo sentirci a casa nostra e compensare gli affitti che non riusciamo a pagare”.
Un modo forse atto a far sentire utile chi si ritrova (non per sua scelta) a non avere più un lavoro ,e per conservare un po’ di dignità.

Come previsto dallo Sblocca Italia, possono chiedere volontariamente il baratto amministrativo i residenti maggiorenni con indicatore Isee non superiore a 8.500 euro con tributi comunali non pagati o che hanno ottenuto contributi come inquilini morosi negli ultimi 3 anni. “Con il baratto – afferma il sindaco Piola – i comuni, tartassati dal blocco delle assunzioni, potranno contare su una forza lavoro in più”.
Una bella soluzione? Oppure solo un’altra mera illusione atta ad ottenere con il minimo degli sforzi da parte delle amministrazioni comunali il massimo dei risultati utilizzando i cittadini ?
Da quanti anni i cittadini si stanno rimboccando le maniche ripulendo edifici scolastici fatiscenti, organizzando e rendendo vivibili aree verdi che vedono interventi di pulizia e giardinaggio molto raramente, e quanti aiuti danno alle popolazioni colpite da episodi naturali devastanti come quelli delle Cinque Terre, oppure i vari terremoti e non da ultimo quello della tromba d’aria che ha flagellato il Veneto di cui poco si sta parlando ahinoi?
Molte cose vanno avanti in questo Paese in ginocchio grazie alla solidarietà ed allo spirito di iniziativa che i cittadini ancora hanno poiché se dovessero attendere l’intervento delle istituzioni starebbero ancora attendendo..
Forse dovrebbero essere i cittadini ad esigere una retribuzione per tutti gli interventi concreti che fanno a fin di bene ed in modo del tutto gratuito intanto che assistono a tutte queste ”belle scoperte” che gli agenti della Dia quotidianamente fanno.
Non sta a me giudicare quanto questa iniziativa possa essere valida, posso solo fare delle considerazioni e mi viene da pensare che molti dei soldi recuperati in operazioni svolte illecitamente potrebbero essere utilizzati per garantire dignità e decoro a chi vive situazioni non cercate ma volute il più delle volte da chi per mania di grandezza dall’oggi al domani decide di chiudere le attività in Italia per investire e sottopagare all’estero.
Queste attività hanno ricevuto compensi dallo Stato per le loro ristrutturazioni, dall’INPS ogni volta che hanno utilizzato lo strumento della Cassa Integrazione (anche e soprattutto) quando non necessario fino ad esaurirne i fondi e senza rendere nulla ma privando del lavoro che c’è e che ci sarebbe ancora volendo chi fino al giorno prima si spaccava la schiena per “loro”.
Sarà un gesto di altruismo quello di farsi retribuire barattando il proprio debito con la forza lavoro? A me ricorda solo un salto indietro nel tempo, altro che innovazione e progresso! Fate progredire le vostre menti se ci riuscite…sarebbe molto meglio!

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