I DOCUMENTI ALLEGATI ALLE MAIL POTREBBERO ESSERE INFETTI

carloalberto sartor

DI CARLOALBERTO SARTOR

Fate attenzione agli allegati che aprite . Chi vuole infettarvi il computer o combinare altri disastri ancora peggiori, vi invia delle mail “appetibili” con dentro un allegato non sempre “pulito”.
Controllate sempre attentamente l’estensione reale dell’allegato, perche’ ci sono programmi (dagli effetti potenzialmente disastrosi) che si spacciano per documenti con il trucchetto della doppia estensione.
Ad esempio: PIPPO.PDF.EXE (che e’ un programma) al posto di PIPPO.PDF (che e’ un documento).
Per vari motivi il finto documento (PIPPO.PDF.EXE) viene visualizzato come “PIPPO.PDF”. Se ci cliccate sopra, invece di lanciare il programma con cui visionare il documento, si lancia il programma PIPPO.PDF.EXE che combina di solito medi o grandi disastri.
Ovviamente vi arrivera’ “BOLLETTA.PDF.EXE”, “ENEL.PDF.EXE”, “FATTURA.DOC.EXE” e cose del genere (“pippo” era cosi’ per dare un’idea della cosa).

In caso di dubbi non fidatevi mai dell’antivirus (che potrebbe non conoscere ancora la “foto segnaletica” dell’infezione) e fate come faccio io: non usate MAI il click sul documento per aprirlo ma salvate l’allegato, senza tentare di aprirlo direttamente. Poi aprite il programma con cui dovreste leggere il documento (Word, Excel, Acrobat Reader, etc) e con quello cercate di aprire il documento in questione. Se e’ veramente un documento in questo modo lo vedrete come tale e gran parte dei rischi svaniscono. Se invece e’ un programma “camuffato da documento”, il vostro Word, Excel etc vi dira’ che il documento non e’ leggibile. E vi salvera’ da una infezione certa o da chissa’ quale altra disgrazia (esempio: i programmi che crittano i dati e poi vi chiedono il riscatto!).

Stratagemma un po’ macchinoso ma quasi “perfetto” per evitare problemi da allegati a rischio.

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