SESSO CON ANIMALI: PIU’ IN BASSO DI COSI’ C’E’ SOLO DA SCAVARE

Floriana La Rocca

DI FLORIANA LA ROCCA

Mescolo, calibrandole, dosi aromatiche e zuccherine perché una prelibatezza ai mirtilli sia ancora più gustosa, e penso, provando anche disagio fisico, a quali e quanti ‘ingredienti’ non utili alla ricetta umana di cui siamo spesso ingrati portatori, distorcano la nostra bellezza. Poi mi domando quale bellezza possa mai albergare in un Essere che sceglie, decide ed attua violenza su animali per dar sfogo alle sue perversioni. Apprendo con angoscia dei ‘bordelli’ autorizzati in Danimarca, Svezia, Germania (in Danimarca pare che la situazione stia finalmente cambiando, ma quelli non autorizzati saranno probabilmente in numero maggiore) dove, a fronte di una somma in denaro, ci si può appartare e lasciarsi andare ad effusioni che perlopiù forzano, feriscono fino all’agonia, stirano legamenti, a cani (e non solo) imbavagliati, inchiodati e costretti a devastanti intrusioni da parte del fruitore dell’amplesso. L’angolo oscuro della nostra strana armonia è oltremodo buio, senza scampo, perdono, e meno che mai, assoluzioni. Mi ripugna l’idea di far parte di un genere umano che per riuscire a vivere degnamente avrebbe bisogno di rivoltarsi come un calzino e ricominciare ad apprendere le regole basiche del rispetto di sé stesso e delle altre creature, quali esse siano. I soggetti in questione sono coloro che, consumato il pasto, si rivestono, s’infilano nelle automobili d’ultimo grido e proseguono nella normalità dietro cui si schermano. La zooerastia esiste, ma che in molte Terre del mondo sia anche autorizzata è inaccettabile. Noi, che abbiamo creato opere grandiose, costruito piramidi; che abbiamo dato espressione e calore a sculture inerti, ideato e realizzato architetture inarrivabili e scoperto, attraverso studi e abnegazione, farmaci per la cura di malattie sconosciute, siamo famelici protagonisti della nostra Storia, ma incarniamo perfettamente anche l’orrore, il male più rivoltante, lo strato più infame delle nostre particelle. Al diavolo, lo schifo che sappiamo produrre. Anche la torta ai mirtilli, per il momento.