SOLO SE SONO DI COLORE FANNO NOTIZIA

francesca capizzi

FRANCESCA CAPIZZI

Una triste storia che arriva dalla Sicilia. Un’anziana rapinata e picchiata fino a renderla in fin di vita.
E sui Social Network la scommessa era già vinta: “Saranno migranti o rumeni”.
E invece erano proprio del luogo. Due italianissimi siciliani di un paese limitrofo, Sciacca.
Dopo quattro giorni, sono stati arrestati i presunti colpevoli che con una violenza inaudita, hanno fatto entrare in coma un’anziana di ottantacinque anni indifesa.
L’hanno colpita al volto, al cranio e al torace, fino a romperle il naso, cavargli un occhio, distruggergli il torace e farla entrare in un profondo coma.
E’ accaduto quattro giorni fa in una tarda mattinata afosa. Sono entrati in casa, hanno portato via quattrocento euro, qualche oggetto e prima di andare via l’hanno massacrata di botte, pugni, forse bastonate. I medici che l’hanno soccorsa erano esterefatti per un gesto cosi violento. La povera ottantacinquenne di Menfi, in provincia di Agrigento è stata trasportata in elisoccorso all’ospedale “Villa Sophia”di Palermo e a oggi è in gravi condizioni.
A finire in manette sono stati due noti pregiudicati saccensi. Giuseppe Sabella, di 40 anni e Antonino Gucciardo di 25 anni, che dovranno rispondere anche di tentato omicidio in concorso.
Da una prima ricostruzione operata dagli inquirenti, supportata dalle evidenze emerse in sede di sopralluogo e dalle testimonianze rese dai vicini di casa della vittima, sembra che i due malviventi, nella mattinata del 17 luglio, siano entrati all’interno dell’abitazione rendendo immediatamente inoffensiva la vittima con diversi colpi al capo e al torace. Quindi, dopo aver rovistato in tutti i cassetti e gli armadi dell’abitazione, si dileguavano per le vie del centro storico di Menfi (AG), portando via poche centinaia di euro e alcune monete antiche di valore. A distanza di poco tempo i militari, diretti dalla Procura della Repubblica di Sciacca, hanno effettuato una serie di acquisizioni e riscontri investigativi che hanno permesso di individuare i due criminali saccensi.
Subito tutti hanno pensato che fossero stati i rumeni o gli extracomunitari  alloggiati nelle vicinanze, invece erano italiani. Diversamente la notizia avrebbe avuto una eco diverso. Sarebbero arrivati giornali e tv da tutta Italia e invece adesso che sono stati arrestati i presunti “animali”, tutto tace. Questa è l’Italia, bravi a puntare il dito ai musulmani di turno, ai rumeni se compiono atti di violenze e di tutta l’erba ne facciamo un fascio. E poi se un marocchino salva la vita ad un italiano, se fa un gesto eroico, se un rumeno o un albanese lavorano onestamente non è una notizia. Fa notizia solo l’uomo di colore che violenta brutalmente una giovane in treno. Una ferocia bestiale, è vero. Ma noi Italiani siamo diversi?

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