“IO SONO SAM DUBOSE”

DI STEFANIA ZILIO

E’ successo di nuovo a Cincinnati, nell’Ohio, un poliziotto bianco uccide un afroamericano senza ragione.

Abuso di potere? Superiorità di razza? Pericolo di morte? Che cosa abbia spinto Ray Tensing, il poliziotto 25enne, ad uccidere a sangue freddo Sam DuBose, 43 anni e padre di un bambino di dieci, non è ancora chiaro.

Ciò che appare evidente è l’ennesima tragedia che vede la morte di un afroamericano per mano di un poliziotto bianco.  Il video inchioda Ray e parla chiaro: non c’era nessun pericolo imminente, nessuna aggressione da parte di Sam, solo una tentata fuga con la macchina perché sprovvisto di documenti, come si evince dalle immagini, poi in meno di un secondo compare la pistola e si sente lo sparo.

La città è sottosopra, è stanca di subire discriminazioni e si stringe alla famiglia di DuBose. Vogliono la pace e al grido di “ Io sono Sam Dubose” chiedono giustizia.

E’ molto probabile che il poliziotto sarà incriminato rischiando l’ergastolo per abuso di potere e omicidio.

Don Allen, identificato come il nipote di Sam Dubose, ha detto alla folla che la sua famiglia è stata soddisfatta dell’accusa pronunciata, ma ha anche detto che giustizia sarà fatta solo quando l’ufficiale Tensing sarà stato dimostrato colpevole. “Quello che ha fatto è ingiustificato”, ha dichiarato. “Questa volta, Ray Tensing sarà condannato.”

1363520154860133989