L’EDITORIALE.CARO STAINO, SPERIAMO PASSI PRESTO IL CALDUCCIO DI MERDA DEL BIENNIO RENZIANO

Lucio Giordano

DI LUCIO GIORDANO

Caro Staino. Innanzitutto complimenti per le sue vignette, tra le più belle della satira italiana. Lei Altan ed Ellekappa siete stati tra i più arguti vignettisti dell’ultimo trentennio. Ne ricordo in particolare una. Erano gli anni 80 e, sul settimanale L’Espresso,  veniva centrata in maniera geniale ciò che stavamo vivendo in quel decennio foriero di disastri a catena che ancora oggi paghiamo con gli interessi. La vignetta   recitava cosi: ” Dopo il piombo degli anni 70 , godiamoci il calduccio di merda degli anni 80″.

Oggi ad esser sincero,  preferisco la satira puntuale e pungente di Bini sul Manifesto o, mi permetta la pubblicità galeotta  ad Alganews, le vignette che Dori Stro disegna per noi. Ovvio: è una questione di gusti. Se i suoi schizzi continuano ad avere successo mi fa piacere, se non piacciono mi dispiace.

Ma veniamo a noi. Lei ieri sull’Unità ha scritto una lettera aperta a Gianni Cuperlo, nella quale  chiede  un aiuto costruttivo alla comprensione del difficile momento politico che stiamo attraversando. E qui siamo tutti d’accordo. In Italia, o meglio,  nel mondo, stiamo vivendo davvero un momento molto difficile: senza tanti giri di parole, è infatti in atto una guerra con armi peggiori di quelle vere  tra un’oligarchia cinica, reazionaria  e senza cuore e gli altri quasi sette miliardi di abitanti  del pianeta . E’ una guerra che non possiamo permetterci di perdere, contro questa minoranza di banchieri, massoni che voglioni riportarci indietro di secoli, mafiosi, uomini della finanza internazionale e multinazionali che hanno piazzato al comando di alcuni governi del mondo occidentale, personaggi che assecondano le politiche della troika e, appunto,  di questi oligarchi senza scrupoli. Converrà con me: i ricatti di bce, fmi, commissione europea nei confronti della Grecia per convincerla a privatizzare, rendere i salari leggeri come piume e precarizzare ancora di più  il lavoro, a chi è veramente di sinistra fa venire un travaso di bile. A chi si è venduto alla finanza internazionale e ai suoi sporchi mezzi per ridurre in schiavi gli abitanti dell’intero pianeta, di sicuro non fa nè caldo nè freddo. Ma pare ovvio, gente cosi, di sinistra non ha nemmeno la pettinatura.

In una fase di devastante recessione come quella attuale,  un economista dotato anche solo di un minimo  intelligenza, punterebbe sugli investimenti statali, farebbe l’impossibile per puntare sulla piena occupazione e su stipendi ricchi, certi, a tempo indeterminato, capaci di regalare una speranza alle giovani generazioni. Solo in questo modo, infatti,  si creerebbe un circolo virtuoso per l’economia, capace di regalare benessere ai cittadini di tutto il mondo e non solo a quei pochi sparvieri che  comandono da 30 anni. Un circolo virtuoso, badi bene,  capace di alimentare i consumi e dare ossigeno alle aziende.  

Lei lo sa, caro Staino, che ormai ci sono coppie di trenta, quarantenni con figli che fino ad una decina di anni fa si amavano e ora si odiano non perchè sia cambiato il loro sentimento ma più semplicemente perchè la crisi economica le ha gettate nello sconforto? Ecco , io ne conosco decine, di coppie cosi. E se uno è di sinistra non può non  compenetrarsi nel loro dramma, che rischia di portare costoro al suicidio, come capitato ad almeno diecimila persone in Grecia. E non è per allarmarla. Ma dopo la Grecia, come ripeto da mesi, sarà la volta dell’Italia e poi della Francia. Però, non mettiamo il carro avanti ai buoi e speriamo che nel frattempo in Europa e nel mondo, una rivolta popolare, pacifica ma determinata, ponga fine a questa guerra violenta e subdola. La peggiore in assoluto, perchè non dichiarata.

Andiamo avanti. A Cuperlo lei scrive: “Il fatto che tu metta sullo stesso piano le mie critiche a Berlusconi con le mie mancate critiche a Renzi, dimostra per l’ennesima volta un errore di valutazione in cui mi sembra tu sia caduto in pieno: considerare simili Berlusconi e Renzi. A mio avviso è lo stesso errore che facemmo negli anni ‘20 quando accusammo i dirigenti socialisti di socialfascismo e che abbiamo ripetuto negli anni ‘80- ’90 quando abbiamo trattato Craxi come un avversario totale e dannosissimo. Un errore talmente grosso che sicuramente ha contribuito poi alla vittoria di Berlusconi. Oggi, così come vi comportate con Renzi, a mio avviso state pericolosamente aiutando una futura tragica vittoria di un Salvini o di un Grillo. Io considero Renzi un frutto amaro del nostro partito, un frutto che ci pone ogni giorno problemi difficili e non sempre positivi” . Attenzione: non solo Cuperlo, caro Staino, ma tutti gli elettori di sinistra del Pd considerano Renzi in tutto simile a Berlusconi. Anzi, peggio. Perchè quello che non è mai riuscito all’ex cavaliere, imprigionato da una opposizione vigorosa e cazzuta, sta infatti riuscendo all’attuale premier.   Lei aggiunge: “non mi riconosco certo in chi vede in lui il rappresentante di una feroce destra neoliberista totalmente asservita al capitale finanziario”. Che non si riconosca è un suo diritto, che però Renzi sia un restauratore, un Metternich 2. 0 è fuori discussione. Cos’ altro è il disastroso Jobs act se non una politica di destra? Precarizzare a vita lo trova forse un qualcosa di sinistra? E i tagli alla sanità, alla scuola pubblica, l’assalto ai trasporti  in vista di una privatizzazione becera e selvaggia non pensa siano tipici di un atteggiamento reazionario? Per me non c’è nemmeno da discutere. Lo sono e basta. Non è certo quella la sinistra che lei da uomo maturo ed io da adolescente  avevamo sognato 30 anni fa.

Renzi: un fungo nato dal nulla, un fungo malefico che va estirpato in modo che il partito ritorni nelle loro mani, scrive ancora. Renzi, aggiungo: un politico che nel 2011 considerò scalabile l’Italia, manco fosse una società per azioni e che scalò di certo il partito, quel maledetto 8 dicembre 2013 grazie alle primarie aperte e ai voti di una destra che mai avrebbe votato Pd. Mi dia retta: se non fosse stato per Bersani, che accettò di far votare anche i non iscritti, l’ex sindaco di Firenze la segreteria del Pd la vedeva con il binocolo, poche storie.

Per lavoro, in quell’infausto giorno, io c’ero: due, tre , quattro sezioni documentate per rai tre in cui era chiaro che quelle primarie, se non truccate, erano state quantomeno falsate. Il fungo nato dal nulla era servito. Lei, Staino, è convinto inoltre che i vecchi dirigenti Ds  siano ormai fuori dalla storia, nel bene e nel male hanno fatto il loro tempo e sono, come capita a tutti, finiti. Ma davvero dice? Fuori dalla storia, a meno di non voler assecondare il progetto massonico, dell’ala reazionaria del mondo, è gente che parla ancora di finanza, spread, tagli alla spesa, di un mondo diviso come nel medievo, tra ricchi e poveri, tra schiavi e signorotti. Costoro, cacciati dalla porta dalla Rivoluzione Francese, da quella Americana, dal risorgimento italiano e dalle conquiste dei lavoratori del trentennio più felice della storia dell’umanità recente, 1950- 1980, da trent’anni sono rientrati dalla finestra. Legittimo, per carità: ma appare evidente che Renzi sia proprio uno dei rappresentanti del vecchio che ritorna,  che sta distruggendo la società moderna, allo stesso modo di Cameron, Merkel, Hollande e compagnia cantante. Se ne faccia una ragione e andiamo ancora avanti. Meglio.

La sua lettera continua con un attacco cosi netto  da lasciarmi senza parole. Dice:    “non esistendo altre forze alternative di sinistra, Renzi è quanto di più progressista si possa avere in Italia in questo momento storico. Non esiste altro, non è pensabile che pattuglie sparute di compagni indignati e incazzati fino allo stravolgimento dei sensi, se ne escano autoproclamandosi “alternativa”. Ma davvero è convinto che non ci sia niente a sinistra oltre Renzi? Spero stia scherzando. Anzi, ne sono certo. Perchè, le assicuro che in certi momenti ho pensato che finanche Berlusconi, nonostante i disastri provocati nel suo ventennio, sia più a sinistra dell’attuale premier. lei, Staino, cita anche delle ricette per un sano confronto con il segretario Pd. Peccato che Renzi non voglia confronti, non voglia essere incalzato. Lui ascolta tutti ma fa sempre quello che gli pare. O si è dimenticato delle approvazioni sulle riforme costituzionali, ottenute a colpi di fiducia e  come ladri nella notte, dello scorso inverno? E’ ancora giovane, la memoria, caro Staino, non dovrebbe farle difetto.

La realtà, mi permetta di dirglielo, è che cosi facendo Renzi si sta suicidando politicamente. Infatti: o dichiara senza più falsità di avere ideali di destra e di essere un esponente dei conservatori messo lì per distruggere il Pd, oppure la sua carriera arriverà al capolinea, molto prima di quanto lei immagini. Perchè a distruggere il Pd ci è riuscito benissimo: sappia che  milioni e milioni di elettori non voteranno più dem alle prossime elezioni, le feste dell’Unità sono vuote. E si è mai chiesto il perchè? Glielo dico io: la base ha  abbandonato il partito e tutto questo per le politiche scellerate e di destra del suo segretario. Se lei girasse come ho fatto io per supermercati , spiagge, sezioni  ( pardon, circoli) e gridasse ‘Renzi ha ammazzato il Pd, si facesse un movimento che rispecchi le sue idee e la smettesse di rompere le palle alla sinistra italiana’, stia tranquillo, riceverebbe una standing ovation. Dunque, poche storie. A consegnare l’italia al Movimento 5 stelle ( a Salvini no, la sua lega si sgonfierà presto come ai tempi dei gioielli della Tanzania) non sarebbe o sarà la sinistra Dem, i Cuperlo, I d’Alema e tutti i vecchi dirigenti Ds, pur con i loro indiscutibili errori passati e presenti. A consegnare l’Italia a Grillo sarebbe o sarà Matteo Renzi. A conti fatti, Tafazzi, al posto suo, si sarebbe dato meno martellate tra i coglioni.  Un abbraccio, caro Staino, mi stia bene. E se vuole le suggerisco il testo per la sua prossima vignetta: ” Dopo il ventennio di ghiaccio di Silvio Berlusconi, usciamo il prima possibile dal calduccio di merda del biennio renziano”. Le piace?

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