SEGNALETICA ANTIMAFIA

francesca lagatta

DI FRANCESCA LAGATTA

Negli anni ’90 sui cartelli stradali che indicavano una città, molto spesso si leggeva la scritta “Dio c’è”. Ma niente a che fare con Dio e la spiritualità, bensì era il modo per comunicare ai passeggeri che in quel posto la “roba”, la droga pesante, veniva spacciata e quindi era facilmente rintracciabile.

Oggi invece si usa spargere i cartelli per le città, o alle entrate di alcuni enti, a volte anche comuni, con le scritte “Noi ripudiamo la mafia” o “La mafia qui non entra”.

Speriamo non sia un messaggio in codice anche questo. Perché a giudicare dal numero degli enti nei territori ad alta “mafiosità” che stanno adottando questa moda, il sospetto, non me ne vogliate, un poco m’è venuto.

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