THAILANDIA RIFUGIO PER MASCHI ITALIOTI

DI CRISTIANA DI SAN MARZANO

Torno a casa in bici. A un incrocio mi sento chiamare da più voci, tre signori con panzetta mi fanno segno. Sono tre ex colleghi, come me giornalisti in pensione. Baci e abbracci, e arriva pure un quarto, ti ricordi? Almeno 35 anni fa a Ginostra. Non ricordo, ma sicuramente c’ero. Convenevoli, come stai? cosa fai? collabori ancora? Sguardi che si incrociano e scrutano rughe e rughette, capelli bianchi, eventuali ciccette moleste. Nel giro di cinque minuti scorre nei ricordi il film del passato. Ma è il presente che fa la differenza. Attualmente i miei ex colleghi vivono la maggior parte dell’anno in Thailandia, un po’ perché così pagano meno tasse, molte meno, un po’ perché anche alla loro età, la nostra età, possono sentirsi accuditi (amati è un parolone) da giovani e servili fanciulle. Una botta di gioventù al viagra. Li ho lasciati che andavano al ristorante dell’angolo, anni fa eravamo tutti insieme a mensa. Non mi hanno invitato, e un po’ devo dire ci sono rimasta, ma poi ho capito. Di cosa avremmo parlato? Ho ripreso la mia bici, nel cestino davanti il Lego per mio nipote che compie due anni sabato, nel cestino dietro due padelle appena comprate al mercato. Nello zaino il programma di MiTo e le cartucce per la stampante che come al solito mi lascia il foglio bianco quando più ne ho bisogno. Sono tornata a casa felice, per fortuna sono femmina, non ho bisogno del viagra per sentirmi ancora viva.