RENZI, MERKEL, MIGRANTI E QUESTIONE MERIDIONALE

pino aprile

DI PINO APRIE

1 – Renzi fa la lista di quelli che sono “contro di lui”, incluso Michele Emiliano. È esattamente la lista di quelli che lui ha sempre cercato e cerca di fare fuori in tutti i modi (vedi Emiliano, mortificato pubblicamente con candidature annunciate e ritirate all’ultimo momento e indifferenza ostentata). Tipico comportamento paranoide, per ribaltare i ruoli: sono quelli che replicano o resistono alle mie aggressioni che “ce l’hanno con me”. Io mi devo “difendere”;

2 – La mossa della Merkel sui migranti (se non verrà rivista) sarà ricordata come uno dei momenti di svolta nella storia d’Europa. È un vero grande gesto politico, nel senso che lei non ha davvero deciso, perché le ondate di profughi non si fermano se tu decidi di farlo, però ha trasformato un evento non governabile, in “scelta”. Le ha dato un nome. Questa è la politica. Quelle migliaia, centinaia di migliaia di persone arrivano in Europa, spinte da forze che non dipendono dall’Europa. La mossa della Merkel mira a governarne gli effetti e a fare di una tragedia, una risorsa (se a chi fugge dai una casa, vorranno difenderla, insieme a te; se dai una prigione, vorranno distruggere prigione e carcerieri: tratta un uomo da essere umano, ti risponderà da essere umano, trattalo da animale, ti risponderà da animale); poi, forse, con un colpo di reni, si potrebbe persino tentare di avere influenza sulle cause e contare qualcosa di più. In questa occasione, la cosa più intelligente da fare è seguire Angela (chi ce lo doveva dire!);

3 – Sono andato a curiosare sulla pagina della video-operatrice ungherese che prende a calci bambini e vecchi in fuga dalla fame e dalla guerra. Ho letto insulti feroci in ogni lingua che conosco (ma dubito che in quelle che non conosco le facessero dei complimenti); e solo uno in sua difesa, un italiano, che “certo, lei ha sbagliato, ma…”, perché quelli che la offendono non se la pigliano con l’immigrato che ha ucciso i due pensionati di Catania? (forse l’immigrato non ha il computer e non sta su fb? E anche fosse: ha controllato che quelli che insultano la calciatrice di esseri umani in difficoltà non lo fanno pure con assassini di pensionati?); e, soprattutto, avvisa l’avvocato della diavola: vi rendete conto che così vi fate manipolare dai media? Infatti: tutti a scrivere su fb. Come lui. Ma lui in difesa. Ci vuole di tutto per fare il mondo, dicono i francesi. Ogni tanto, però, di qualcosa, si farebbe volentieri a meno;

4 – La Questione meridionale approda in prima pagina del Corriere della sera. Ueh, che succede? Tranquilli è sempre la stessa solfa, solo che l’hanno lardellata un po’ più avanti: un bell’elenco degli effetti del divario Nord-Sud, con il Nord che “è uscito dalla crisi” nel 2014 e il Sud che ci resta ancora quest’anno, con la Lombardia che fa la locomotiva (della Banda Bassotti), e la Sicilia che è ultima; senza mai accennare alle cause: i soldi per le ferrovie, le università, gli asili, l’evasione scolastica, i danni per le alluvioni, i terremotati…, tutti al Nord e niente o quasi niente al Sud (una regione devastata, una città rasa al suolo, 309 morti, 80mila sfollati in Abruzzo; 7 morti e 5mila sfollati in Emilia, ma agli emiliani accise quattro volte più alte che agli abruzzesi e i complimenti del misteriosamente “superprefetto” della Protezione civile, Gabrielli che, purtroppo per Roma, ora è a Roma, a reggere l’elicottero ai Casamonica), eccetera. Si spiega che la Spagna ha recuperato il divario Nord-Sud e l’Italia no (in Spagna, però, l’Expo non la fanno a Madrid o a Barcellona, ma a Siviglia, per dare una spinta a una città e una regione in ritardo). Naturalmente, si denunciano le grandissime responsabilità della classe dirigente meridionale (le palle sono così: o le hai o non le hai!) e manco un cenno a quelle della classe dirigente nazionale che, guarda caso, riesce a rubare tutto al Mezzogiorno, ma non è in grado di resistere al potere dei meridionali di …farsi derubare. Ma la colpa è tutta di quei dirigenti ladri del Sud che fottono le briciole sulla pelle dei loro compaesani (mica Expo, mica Mose!), convinti di essere al tavolo con il padrone e non sotto il tavolo, come i cani. Insomma, il Corriere cambia pagina, ma resta il Corriere della Padania (ma se a dirigerlo c’è una troika terrona! Embé? Pure la Merkel è della Germania Est e i tedeschi orientali sono trattati come pezze da piedi. Il potere che devi gestire è in quella direzione, o lo fai tu o lo fa un altro).

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