SI ESTENDE LA PROTESTA STUDENTESCA. IN 90 CITTA’ ITALIANE CORTEI E PRESIDI

DI CHIARA FARIGU

L’autunno si sta facendo caldo, e, visti gli inizi sarà rovente. La miccia l’ha innescata la scuola che non si rassegna all’oltraggioso affronto subito con la LEGGE 107, la riforma più contestata ed odiata. Imposta a colpi di fiducia senza alcun confronto e contributo degli addetti ai lavori.

La scuola pertanto continuerà ad essere la spina nel fianco di questo governo .

In 90 città gli studenti hanno manifestato tutto il loro dissenso e non solo contro la L.107. La protesta studentesca è di ampio raggio e investe il Jobs Act, il caro-vita, le politiche sul fenomeno migratorio, il diritto allo sciopero e alla libertà di parola e di espressione.

Da Nord a Sud il coro è unanime “VOGLIAMO POTER -E: poter studiare, poter scegliere il nostro futuro, poter vivere una vita dignitosa, poter cambiare collettivamente la nostra condizione di subalternità”.

In oltre 60.000 rivendicano il diritto a riappropriarsi del loro futuro. Un futuro negato dagli iniqui provvedimenti varati dal governo. Attenzione, la protesta è solo agli inizi.

Far finta che non ci sia stata o ignorarne le ragioni è un errore che il governo non può permettersi. Almeno, non più.

foto di Chiara Farigu.