STATI UNITI E ARMI, UNA CATENA CHE NON SI SPEZZA

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DI FRANCESCA PAPASERGI

 

Il 3 ottobre scorso a White Pines, nel Tennessee, McKayla Dyer, una bambina di 8 anni, ha rifiutato di mostrare il suo cucciolo al vicino di casa undicenne, che pare la perseguitasse sin da quando lei e la sua famiglia si erano trasferiti città. La reazione del bulletto è stata la peggiore possibile: è entrato in casa, ha preso la pistola di uno dei genitori e ha sparato a McKayla, uccidendola.

Nell’ordinamento statunitense sono previste ben quattro fattispecie di reato per l’omicidio: il ragazzo è accusato di omicidio di primo grado, il più grave, poiché implica intenzionalità, premeditazione e crudeltà. Al momento, si trova in una struttura penale per minori.

McKayla Dyer

Ovviamente, negli Stati Uniti le leggi statali e quelle federali sono efficaci simultaneamente: ciò significa che se lo Stato fissa l’età minima per possedere una pistola a 18 anni e le leggi federali a 21, un diciassettenne armato violerebbe entrambe le leggi, mentre un diciannovenne sarebbe perseguibile solo a livello federale. La vera differenza sta nel chi persegue cosa.

La maggior parte dei reati è perseguibile sia su base federale che su base statale, ma i procuratori federali possono agire solo per reati federali, e i procuratori statali solo per quelli statali. Ciò significa che il nostro diciassettenne potrebbe essere perseguito da entrambi, ma per la legge dei grandi numeri è probabile che debba vedersela solo con il procuratore statale. Non è detto però che il procuratore federale si comporti allo stesso modo in tutti i casi: potrebbe non aver interesse a perseguire il reato, oppure aver bisogno di farlo per poter sviluppare le indagini in altre direzioni.

Un esempio valido per capire il meccanismo con il quale i procuratori federali scelgono o meno di intervenire è la legge californiana sulla marijuana. Lì un’azienda può piantare e vendere gānjā a chi è provvisto di prescrizione medica; è tutto regolare per i procuratori dello stato, ma piantare e vendere marijuana rimane un grave reato federale. I procuratori federali hanno quindi deciso di adottare una politica di tolleranza, e non arrestano né perseguono i produttori locali che agiscono secondo la legge dello stato della California.

In questa parte del “viaggio” senza pretese che sto cercando di fare nella legislazione americana sulle armi, mi occuperò del primo dei due maggiori livelli normativi del paese, quello federale, evidenziandone gli aspetti principali. Non è il tema più entusiasmante del mondo, ma è necessario affrontarlo per avere un quadro della situazione che sia il più completo — e complesso — possibile.


Prima di entrare nello dettaglio, è necessaria una specificazione: età e regole cambiano a seconda del tipo di arma o, meglio, della lunghezza della canna dell’arma in questione. Le due grandi famiglie di riferimento sono i fucili e le pistole: queste ultime tendono ad avere maggiori restrizioni. Inoltre, si distingue tra acquisto e possesso. Credo — ma questo è solo un mio pensiero, non ho conferme— che questo sia dovuto al tentativo di prevedere casi come quello di McKayla. Per quanto possibile, ho cercato di tradurre gli istituti giuridici americani con quelli italiani.

Età minima per l’acquisto e il possesso di armi da fuoco
Per la legge federale, l’età minima per comprare un fucile e delle munizioni da un rivenditore dotato di regolare licenza è 18 anni. Per poter acquistare una pistola e delle munizioni, invece, arriviamo a 21. Nel caso di rivenditore senza licenza, per esempio un privato, per le pistole l’età si abbassa a 18 anni, mentre per i fucili non è neppure prevista.
Per il possesso di una pistola, l’età minima è di 18 anni, mentre non è contemplata per i fucili.

Chi non può comprare un’arma da fuoco, senza eccezioni
– Chi ha un’età inferiore a quelle sopra indicate.
– Chi è stato un prigione o è sotto accusa per crimini punibili con oltre un anno di reclusione.
– I latitanti.
– Chi abusa illegalmente di farmaci soggetti a prescrizione medica o di sostanze stupefacenti.
– Gli incapaci di intendere e di volere, i disabili mentali, gli interdetti e gli inabilitati per questioni di salute mentale.
– Chi è stato ospite di strutture psichiatriche non volontariamente.
– Gli immigrati che si trovano illegalmente su suolo statunitense.
– Chi è stato congedato con disonore dall’esercito.
– Chi ha rinunciato alla cittadinanza statunitense.
– Chi è oggetto di ordinanze restrittive per molestie, stalking o minacce al partner o ai figli, se l’ordinanza è stata emessa dopo un’udienza e se la persona in questione rappresenta una minaccia concreta.
– Chi ha commesso il reato di violenza domestica.

Norme relative alle armi d’assalto automatiche e semiautomatiche
Per le armi automatiche, è obbligatoria la registrazione presso il Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives (ATF); la vendita comporta una tassa di 200 $ e dev’essere autorizzata. Ai produttori e rivenditori con licenza federale è vietato vendere armi automatiche per ragioni diverse dalle necessità di pubblica sicurezza. Dal 1986, grazie al Firearms Owners Protection Act, le armi automatiche possono essere vendute solo al governo federale, a quelli statali alle istituzioni locali.
Con il Violent Crime Control e Law Enforcement Act del 1994, il Congresso ha modificato il Gun Control Act del 1968, rendendo illegale la produzione, la vendita e il possesso di armi d’assalto semiautomatiche e di quelle ad alta capacità di munizioni da parte di persone fisiche. La legge aveva dei punti deboli tali da permettere ai produttori di armi di aggirarla con accorgimenti estetici, quindi la messa al bando fu molto meno efficace del previsto. Inoltre, la questa parte della legge aveva un termine preciso, ed è decaduta nel 2004, quindi il bando è ancora in piedi solo negli stati che l’hanno introdotto. Per le armi di calibro 50 non esiste alcun divieto: sono classificate come fucili, e qualunque cittadino, compiuti 18 anni, è libero di acquistarne e possederne uno.

Chi è autorizzato alla vendita e quali obblighi ha?
La legge federale prevede l’ottenimento di una licenza per coloro che intendono diventare rivenditori o distributori di armi nel paese. Le licenze sono dispensate dall’ATF: i criteri previsti dai singoli stati potrebbero essere diversi da quelli federali, quindi è necessario reperire informazioni su due fronti. Gli obblighi dei rivenditori sono pochi, ma importantissimi:
– iniziare la verifica dei precedenti degli acquirenti senza licenza;
– tenere un registro di acquisti, vendite e magazzino;
– segnalare alle autorità competenti gli acquisti multipli in periodi ravvicinati da parte dello stesso cliente;
– denunciare il furto o lo smarrimento delle armi da fuoco all’ufficio del Procuratore Generale e alle autorità competenti entro 48 ore dalla scoperta;
– fornire a ogni cliente un contenitore sicuro in cui possa tenere l’arma e dispositivi di sicurezza adeguati.
I privati senza licenza che vendono armi occasionalmente non hanno obblighi di questo tipo: niente background check, nessuna registrazione. Credo che questo sia un problema serio, per le forze dell’ordine in generale e per l’ATF in particolare. Non sono riuscita a reperire dei dati a riguardo, ma sarebbe interessante capire quante delle armi da fuoco utilizzate per crimini violenti siano state acquistate da privati da persone che non avrebbero dovuto avervi accesso.

Le armi nei luoghi pubblici
Come si portano le armi nei luoghi pubblici in un paese che ne vede circolare così tante? La legge federale non proibisce ai privati cittadini di portare con sé armi “nascoste”. Non vieta neppure il trasporto sui veicoli, pubblici o privati, a meno che la persona che la possiede non abbia avuto uno specifico divieto in tal senso. Il dibattito concealed carry — open carry è tra i più accesi nel panorama delle armi negli Stati Uniti, ma ancora una volta le decisioni in materia spettano ai singoli stati, creando confusione: ognuno per sé, nessuno per tutti. La mancanza di una regola generale porta scompiglio: cosa potrebbe succedervi, per esempio, se viaggiaste armati, attraversando tre, quattro, dieci stati? Quante possibilità ci sono che chi intraprende un viaggio simile conosca a menadito la legislazione di ogni stato in materia di armi da fuoco? Cercheremo di chiarirlo in seguito.

Per quanto riguarda le scuole, sono stati adottate due norme specifiche, il Gun-Free School Zones Act e il Gun-Free Schools Act, che proibiscono il possesso di armi all’interno di tutto il territorio scolastico e ad una certa distanza dagli edifici. Non una parola su altri obiettivi sensibili come ospedali, università, arene sportive, luoghi di culto. In compenso, è vietato recarsi armati presso strutture federali e nei parchi nazionali.
Yogi e Bubu, allo Yosemite National Park, possono dormire sonni tranquilli.

Fine seconda parte

A very special thanks go to my friend Nick O’Brien for helping me understand some details I couldn’t have figured out otherwise.