QUELLA NINFEA CHE SOFFOCA IL LAGO

enrico rossi

DI ENRICO ROSSI

Per il filosofo Remo Bodei il surriscaldamento della Terra è come una ninfea nello stagno che ogni giorno raddoppia fino a coprirlo interamente, ma finché non lo soffocherà non se ne preoccuperà nessuno. Si parla della Conferenza di Parigi sul clima, che si terrà a novembre, come dell’ultima chiamata per ridurre le emissioni inquinanti e salvare il pianeta. Dopo, le conseguenze della crescita della temperatura potrebbero essere irreversibili e catastrofiche, danneggiare la biosfera, distruggere o alterare le condizioni di esistenza della nostra stessa vita. Cambiare il modo di produrre, governare un processo di conversione ecologica dell’economia a livello globale deve essere una questione al primo posto dell’agenda politica che deve vedere impegnati i capi di governo e in primo luogo un’Europa Unita contro lo strapotere del capitalismo predatorio e speculativo, distruttivo dei valori naturali e umani. Gli sciocchi che predicano di alzare i muri, di ritrarsi nelle piccole patrie mestano nel torbido delle paure ma non propongono soluzioni serie. Certo è difficile pensare senza angoscia all’urgenza di regole mondiali e ai tempi lenti, inefficaci, della politica, al caos che oggi domina il mondo. Eppure non si deve cadere nel pessimismo né abbandonare la speranza nell’uomo di sapersi sollevare, trovare soluzioni, far prevalere su tutto il senso della solidarietà e il sentimento forte di voler avere un futuro come specie umana. “Noi siamo convinti – diceva Enrico Berlinguer- che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.” Io voglio che il PD, il più grande partito della sinistra europea, sia impegnato in prima linea nella battaglia per salvare il pianeta dal surriscaldamento; in primo luogo estendendo una consapevolezza profonda e diffusa del problema e delle soluzioni possibili. Infatti, se non conteranno le opinioni pubbliche del mondo e soprattutto i giovani, se non sarà consentito loro di partecipare e di far sentire la propria voce, prevarranno gli interessi speculativi e distruttivi del grande capitale e delle grandi aziende che guardano più ai loro profitti che alla salvaguardia della biosfera e della vita sulla Terra. L’ottica di breve periodo che domina oggi il capitale, ce lo ha insegnato un grande economista come Tommaso Padoa Schioppa, se è pericolosa in tema di finanza lo è ancora di più per molti aspetti della vita umana e soprattutto per l’impatto che un certo tipo di sviluppo ha nella biosfera perchè un giorno non lontano potremmo scoprire che non c’è più tempo per frenare, che è troppo tardi. Ma le correzioni a questo sistema non verrano da sole. A noi tutti spetta di impegnarci e di lottare, di stimolare i nostri governanti e monitorare la coerenza dei loro comportamenti. Seguiremo i lavori della conferenza di Parigi e saremo prima di tutto esigenti verso noi stessi e verso il governo italiano che è guidato dal PD.

foto di Enrico Rossi Presidente.