NEL PAESE DEI “SERENI”, IL CONTRASTO AL RICICLAGGIO ED AI MOVIMENTI IN “NERO”, SONO ORMAI COSE DEL PASSATO

luca soldi

DI LUCA SOLDI

Decisa marcia indietro, da parte di Renzi, sulla circolazione della moneta contante e sulla relativa tracciabilità.
La teoria che voleva dare prevalenza all’importanza per l’utilizzo di carte di credito e bancomat, in Italia diventerà una cosa del passato, proprio mentre nel resto del mondo occidentale, si cerca in ogni modo di favorire gli scambi commerciali seguendo i mezzi messi a disposizione dalla tecnologia elettronica.
Mentre, e’ bene ribadirlo, si dovrebbe cercare di ridurre costi di gestione della moneta elettronica e dare una istruzione generalizzata all’utilizzo anche per i piccoli importi quotidiani.
Renzi, naturalmente, non la mette su questo piano. Le sue parole tendono a minimizzare il valore della tracciabilità, nel contrasto contro il “nero” ed al riciclaggio di denaro sempre più dilagante.
Evidentemente preferisce far immettere sul mercato, quei contanti, così tanto “cari” a chi ama il “nero”, oppure il Premier ha una visione tutta sua particolare:
“Una delle cose che proporremo al Parlamento con la legge di Stabilità è riportare i livelli del contante alla media europea, al livello francese,portandolo da 1000 a 3000 euro. E’ un modo per aiutare i consumi” e dire “basta al terrore”, sapendo che quei soldi “sono comunque tracciati: con il telefonino controllo tutto di tutti, con gli strumenti bancari controllo tutto di tutti. L’anno scorso abbiamo avuto quasi 4 miliardi in più di gettito iva, attraverso l’information technology recuperi molta più evasione che giocando al gatto e al cane sulle strade”.
Una dichiarazione che non è piaciuta a molti, a cominciare proprio dall’ex segretario del Pd.
Quel Pierluigi Bersani, secondo il quale l’aumento del limite del contante è un “favore a nero ed evasione”.

“Da quando c’è il governo Renzi sono stati recuperati soldi dalla Svizzera, dal Vaticano e dal Liechtenstein. Per combattere il nero, non servono norme antiquate ma vanno utilizzati strumenti tecnologici moderni, a cominciare dall’incrocio dei dati e un uso sapiente delle banche dati. Non è un caso se quest’anno grazie allo split payment e tutto il resto, gli incassi Iva sono aumentati del 4%, ben più della crescita”, ha commentato Ernesto Carbone, deputato e responsabile Pa, Innovazione e Made in Italy del Pd.
Critico invece sulle anticipazioni del governo il senatore del Pd Alfredo D’Attorre. Sulla legge di Stabilità “il quadro che emerge dalle anticipazioni concesse dal Presidente del Consiglio è sempre più preoccupante”, ha detto il senatore Pd, esponente della minoranza del partito.

Una operazione che l’ex ministro delle Finanze Vincenzo Visco due mesi fa- quando appena letto le mozioni in Parlamento per alzare la soglia dell’uso del contante – disse senza mezzi termini: «Il limite serve essenzialmente ai fini antiriciclaggio, quindi è necessario avere una soglia ragionevole che renda difficile riciclare il denaro sporco».
Il ritoccare l’asticezza verso l’alto per lui equivarrebbe a dare la sensazione che il governo sta smobilitando sul tema della tracciabilità del denaro anche a fini fiscali. «Mille euro è una soglia adeguata visto che la maggior parte dei pagamenti che noi effettuiamo quotidianamente è inferiore a tale cifra: eventualmente più che alzarla potrebbe essere ragionevole abbassarla a 500 euro, il valore della banconota più alta di cui disponiamo».

E’ bene ricordarlo, dunque, in Italia l’economia criminale, cioè i proventi di attività come contrabbando, traffico di armi, smaltimento illegale di rifiuti, gioco d’azzardo, ricettazione, prostituzione e traffico di stupefacenti, senza contare i reati violenti come furti, rapine, usura ed estorsioni, vale 170 miliardi di euro l’anno.
E di questi miliardi molti circolano, già oggi, in contanti.

foto di Luca Soldi.