LO STRAORDINARIO “MODELLO PISAPIA” DA ESPORTARE

davide vecchi

DI DAVIDE VECCHI

Sento parlare Renzi delle amministrative a Milano. Leggo che ha chiesto a Pisapia di ricandidarsi e di discussioni sulla possibilità o meno di fare le primarie. Io mi ricordo le primarie che vinse Pisapia e mi ricordo la campagna elettorale strepitosa contro la Moratti. Furono mesi spettacolari, non c’era la politica: si respirava la meraviglia delle persone affascinate da un progetto realmente civile e civico. La giunta Pisapia poi è stata – sia nella composizione, sia nelle politiche attuate – davvero rivoluzionaria. E sin da subito si è imposta come “laboratorio politico”, uno “straordinario modello da esportare”. Per questo i ragionamenti di oggi sulle amministrative del dopo-Pisapia sono deprimenti: perché l’Italia ha perso un’ottima occasione di miglioramento. Per colpa della solita incapacità della politica, il modello Milano – incarnato da Pisapia – è condannato a finire nei libri di storia o nella memoria di chi l’ha vissuto, quando invece poteva (e doveva) proseguire in altre città con altri uomini. Un enorme peccato.

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