UNA COMMEDIA BRILLANTE CON UN DE NIRO TRAVOLGENTE

gloria galluzzi

DI GLORIA GALLUZZI

“Lo stagista inaspettato” rispecchia perfettamente gli estremi della commedia sentimentale newyorkese con i suoi ritmi distesi e l’alternanza di divertimento e commozione, risate e spunti di riflessione, proprio quest’ultima la chiave vincente della pellicola a parere di chi scrive. Il film inizia con Ben, Robert De Niro, settantenne vedovo, pensionato e benestante, a cui manca la sfida quotidiana rappresentata da un lavoro da svolgere con passione. E’ per questo che, dopo 40 anni da dirigente in un’azienda che produceva elenchi telefonici, si presta a fare da cavia per un programma da stagista senior in una giovane start-up di e-commerce specializzata in abbigliamento, la About To Fit. Lì viene assegnato alle riluttanti cure della direttrice e fondatrice dell’azienda, la giovane e stressata Juls interpretata da Anne Hathaway. Ben, dopo essersi conquistato col suo savoir faire di altri tempi la simpatia dei giovani impiegati e l’amore di una donna matura, sarà anche fondamentale per salvare le sorti professionali e sentimentali della sua datrice di lavoro. La trama del film tutt’altro che scontata nella sua evoluzione e nel suo finale rapisce certamente lo spettatore, per la trascinante capacità di investire lo stesso su più temi riflessivi ed emotivi. Si parte certamente da un magistrale Robert De Niro che raccoglie senza dubbio il bacino di spettatori “over” , mettendoli in connessione con la loro parte più istintuale ed ancora viva che per mille motivi può essere, dopo gli anni d’oro, riposta in un cassetto lasciando largo alla sensazione spesso di non sentirsi piu utili. De Niro nei panni del settantenne Ben scommette ancora nella seconda giovinezza lasciandoci stupiti dalla capacità e tenacia di reinventarsi, perchè davvero la “old school” composta da buone maniere, eleganza e gran classe non passa mai di moda ne percepisce “sulla pelle”i segni del tempo. Il personaggio di Ben è una specie di jolly, il contenitore di tutte le doti dei bei tempi andati, che è pero sono straordinariamente in sintonia col mondo e coi giovani di oggi. I due protagonisti Ben e Juls, inizialmente scostanti a causa dello scetticismo di una protagonista al femminile affermata nel lavoro ma persa emotivamente, partono dal conoscere la vita dell’altro tramite la compilazione della neo pagina facebook del caro Ben fino ad arrivare ad incontrarsi e trovarsi in modo del tutto inaspettato. Ancora spunti di riflessione offre il personaggio interpretato da Anne Hathaway, nei panni della giovane direttrice dell’azienda. Juls rappresenta senza dubbio la riuscita nel mondo del lavoro, ed in quello apparentemente chiuso alle donne come l’imprenditoria, lei e la sua capacità di farcela, di imporsi senza deferire a terzi ed amministratori delegati le proprie competenze, riesce a far riflettere nello schermo del cinema le donne della generazione 2.0 quelle dalle grandi capacità sul lavoro, quelle delle torte fatte non in casa ma surgelate magari, che peró riescono a far entrare tutto in 24 ore: lavoro , marito e figli senza perdere l’equilibrio su cui una famiglia intera spesso regge. Il registra in modo davvero eccellente crea una perfetta ed equilibrata miscellanea di elementi della comunicazione del nuovo millennio mista a quella emotiva, più composta, meno veloce ma certamente più mirata del “prima internet”che riusciva (forse) a farci essere più lenti ma attenti alle emozioni altrui. Un film da vedere per il piacere di una commedia dalla velocità non eccessiva che permette di notare sguardi di intesa tra due generazioni distanti ma che sul terreno della comunicazione emotiva, nel sostegno e nell’ insegnamento di valori che non passano mai di moda come quelli che Ben incarna riescono a trovarsi in modo, stavolta ed è proprio il caso di dirlo, davvero inaspettato.