L’AMERICA ARMA L’ITALIA E L’ITALIA PAGA. TANTI SOLDI, SPESI MALE

 carmen vurchio
DI CARMEN VURCHIO

Leggo su Repubblica.it che “il governo Usa ha accettato la richiesta dell’Italia di armare due droni con missili terra-aria, bombe a guida laser e altre munizioni”.
Rileggo, perché ho paura di aver letto male.
Mi soffermo sull’articolo e…non riesco ad aprire bocca.
Che commento posso fare? Siamo in crisi profonda, la gente non ha i soldi per pagare le bollette di luce e gas, non so quanti italiani sono in ritardo con gli affitti e quanti altri stanno perdendo la casa perché non possono più permettersi il mutuo e… cosa fa il governo italiano? “Investe” (a mio avviso spreca) 129,6 milioni di dollari (questa dovrebbe essere la cifra in ballo – anche se quella reale resta top secret) per “156 missili AGM-114R2 Hellfire II costruiti da Lockheed Martin, 20 bombe a guida laser GBU-12, 30 Joint Direct Attack Munitions GBU-38 e altri armamenti”.
L’America è contenta di esaudire il desiderio dell’Italia (richiesta datata 2012). Perché? Semplice, perché è un “partner fedele”. Tradotto: uno zerbino.
Ora, a prescindere dal costo esorbitante di questo acquisto, mi chiedo, a che cosa servirà? E’ prevista qualche altra guerra mascherata da “missione di pace”? Teniamo i droni (aerei senza pilota) ARMATI, come oggetti da collezione? O li compriamo perché non ci piace arrivare primi ma, secondi sì? (L’Italia è il secondo alleato Nato, dopo la Gran Bretagna, a disporre di droni americani armati).
Secondo me, il motivo è molto più semplice. Abbiamo fatto l’ennesimo regalo agli americani, che portano a casa cifre da capogiro per armare i propri alleati. Della serie…W la guerra, a spese degli altri.

foto di Carmen Vurchio.