TORNARE ALLE FONTI

Flavia Fratello

DI FLAVIA FRATELLO

Quando andavamo al liceo, i professori più bravi ci esortavano a leggere le carte.
Non nel senso di farci i tarocchi, ma di studiare gli autori attraverso i loro scritti, fossero poesie, romanzi,saggi, non accontentandoci dunque di riassunti o del sentito dire.
Ebbene, oggi grazie a Radio Radicale ho potuto ascoltare il comizio di Berlusconi e quello di Salvini da Bologna.
Del quale non vi farò un riassunto perchè mi aspetto che anche voi andiate alle fonti (c’è un ottimo archivio a disposizione).
Ma quando lo avrete fatto vorrei condividere con voi un paio di riflessioni: ascoltando Berlusconi ho pensato: com’è possibile che qualcuno ritenga le sue politiche uguali a quelle di Renzi?
Renzi potrà piacerci oppure no, ma dire che sia uguale a Berlusconi o per lo meno al Berlusconi che parlava da Bologna mi sembra veramente una follia.
Tralascio Salvini perchè qui siamo oltre ogni possibile analogia, ma mi chiedo “davvero Berlusconi??”
E ovviamente mi risulta ancora più incomprensibile, se non rispolverando davvero vecchie categorie di pensiero novecentesca come la nuova formazione Sinistra Italiana individui in Renzi il suo nemico.
Ma li ha ascoltati quei due (o meglio quei tre perchè c’era anche Meloni)? Se concentra le proprie armi contro Renzi qualora dovesse prevalere una nuova destra unita cosa farà?
L’altra considerazione invece ha a che fare con Grillo.
Ad un certo punto Berlusconi infatti ha paragonato alcuni discorsi di Grillo a quelli di Hitler, dicendo che gli faceva orrore.
E sostenendo che se si dovesse mai arrivare ad un ballottaggio fra Pd e M5s quest’ultimo finirebbe sicuramente per prevalere. (si suppone dunque anche con i voti della destra)
Ora tralasciando (vi prego davvero) ogni altro commento, mi chiedo: ma qualora si finisse ad un ballottaggio fra Pd e M5s come faranno gli elettori di destra a votare per uno che il loro capo paragona a Hitler?