#‎AlPostoGiusto‬: L’ HASHTAG PER RICORDARE ROSA PARKS SUI MEZZI PUBBLICI

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DI CHIARA FARIGU

Con l’hashtag #AlPostoGiusto il Ministero dei Beni e delle attività Culturali intende rendere omaggio a Rosa Parks, passata alla storia per un suo “NO” diventato, in seguito, la pietra miliare della rivendicazione dei diritti civili. Ma chi era Rosa e cos’ha rappresentato?

Per ricordare la sua storia, un piccolo passo indietro.

Il primo dicembre del 1955, Rosa stava tornando a casa in autobus e, poiché l’unico posto libero era nella parte riservata ai bianchi, andò a sedersi lì. Alla fermata successiva salirono alcuni passeggeri bianchi, al ché il conducente, le ordinò di alzarsi e andare nella parte riservata ai neri. La Parks si rifiutò di lasciare il posto perché stanca di essere trattata come una cittadina di seconda classe, decidendo di rimanere al suo posto. Il conducente a quel punto fermò l’automezzo e chiamò due poliziotti: Rosa fu arrestata e incarcerata per condotta impropria e per aver violato le norme cittadine sulla segregazione.

Quella sera la comunità afro-americana, guidata dall’allora sconosciuto pastore protestante Martin Luther King, si riunì per decidere le azioni da intraprendere. Il giorno successivo incominciò il boicottaggio dei mezzi pubblici di Montgomery, la cittadina dell’Alabama in cui si svolsero i fatti. La protesta durò per 381 giorni: dozzine di pullman rimasero fermi creando grossi problemi alla compagnia dei trasporti e ai cittadini.

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Nel 1956 il caso di Rosa Parks arrivò alla Corte Suprema degli Stati Uniti d’America, che decretò incostituzionale la segregazione sui pullman pubblici dell’Alabama. Il voto fu all’unanimità. Da quel momento, la Parks divenne un’icona del movimento per i diritti civili.

E adesso, a distanza di 60 anni, quel gesto viene ricordato e celebrato anche in Italia. Perché è importante mantenere viva la memoria storica a beneficio soprattutto dei tanti giovani che ignorano le lunghe battaglie del passato per ottenere dei diritti che oggi si danno per scontati e per riflettere sulle discriminazioni che esistono ancora ai nostri giorni.

In molte città italiane verranno realizzate iniziative tra martedì 1 e domenica 6 dicembre. Le vie principali saranno attraversate da autobus e tram che sul display avranno ben visibile la scritta «60 Rosa Parks».

Alcuni di questi ospiteranno al loro interno artisti, attori, scrittori stranieri, migranti di prima o di seconda generazione che parleranno di discriminazione e racconteranno ai passeggeri la figura di Rosa Parks. In altri casi saranno autobus e tram di linea ad ospitare il materiale comunicativo che illustra la campagna.

Gli autobus quindi come “teatri” per questa celebrazione che vuole essere anche un monito a chi, in momenti di paura, come questo che stiamo vivendo, si lascia scivolare nella palude dell’intolleranza e della divisione.