STESSA PAROLACCIA MA DIVERSO SIGNIFICATO A ROMA E A MILANO

Corrado Giustiniani

DI CORRADO GIUSTINIANI

Scivolo nello scurrile, ma c’è una cosa che mi ha fatto molto ridere, a pranzo. Pare che l’espressione volgare ” ‘sti cazzi”, che in romanesco vuole dire “non me ne importa un fico, la cosa è del tutto irrilevante” o anche “col cavolo che faccio questo che mi chiedono”, sia diventata popolarissima a Milano e in Lombardia, ma la trasmigrazione ne ha stravolto il significato: ‘sti cazzi, all’ombra del Duomo, è un’espressione di sbalordimento positivo, di ammirazione, di giubilo. Il mio amico, dunque, si è trovato a fare i complimenti a una signora che, sul palco, aveva condotto benissimo un incontro-intervista. E questa gli ha risposto, appunto: “”sti cazzi” , lasciandolo di sasso e facendolo arrossire.