GLI INEVITABILI CARROZZONI POLITICI

Marco Corrias

DI MARCO CORRIAS

Tanti anni fa Mario Melis, il grande capo del Partito Sardo d’Azione, dopo aver portato il partito al 15% mi disse: “Ora viene il difficile. Perchè non abbiamo allevato una nostra classe dirigente e persino per completare le liste elettorali siamo costretti a prendere chiunque si dichiari sardista.” Così fu. Sul carro dei sardisti salirono arruffapopoli locali, sconosciuti maneggioni, scarti del peggiore sottobosco politico, affaristi e veri e propri delinquenti. Quella gloriosa stagione finì nel peggiore dei modi. Ecco, questo mi ricorda tanto (con i dovuti distinguo) quel che accade tra i Cinque Stelle. Buone idee, anche se non sempre applicabili, molta gente onesta e di buona volontà, ma anche schiuma della società, gente pronta a salire su ogni carro che prometta di dirigersi verso il potere per poterne trarre vantaggio. Con tutti i mezzi.