STRAGE DI TURISTI TEDESCHI IN TURCHIA. DIETROLOGIA DI STATO ?

Università degli Studi del Molise

DI ALBERTO TAROZZI

Quando si è saputo della strage dei turisti tedeschi in Turchia la sensazione più diffusa è stata che ci potesse essere dietro la mano dell’Isis. I conti, almeno in parte, tornavano.
Una rivendicazione degli interessati cui si aggiungeva l’identificazione di un possibile attentatore, definito ufficialmente Siriano, ma con frequentazioni arabo saudite. Possibile che Erdogan sottolineasse il ”Siriano”, anche a prefigurare una prossima invasione della Siria da parte dei Turchi, ma che il passo fosse breve era tutto da dimostrare.
Più facile pensare più semplicemente alla vendetta di un integralismo islamico che si sarebbe sentito tradito dalla sia pure non epocale svolta di Ankara nei confronti e contro l’Isis.

Passa qualche ora e si sente parlare di indiziati russi. Se uno segue il filo logico di cui sopra c’è solo l’imbarazzo della scelta, nel Caucaso musulmano, Cecenia, Daghestan e dintorni, trovare musulmani disponibili ad azioni eclatanti non pare difficile.
Qui però salta fuori lo scoop. Un giornale turco, vicino al partito di Erdogan collega il termine Russo con il nome di Putin e il leader di Mosca viene sbattuto in prima pagina come il mostro che per danneggiare la Turchia nel cuore dei suoi interessi, tra i quali effettivamente si trova il turismo, non ci pensa due volte ad assoldare kemikaze pronti a tutto.

Possibile tutto e il contrario di tutto, dalla dietrologia di regime a quelle più alternative, dall’Impero Ottomano messo sotto tiro dagli Zar alla normale amministrazione di un’Isis che opera a più largo raggio, a qualche dubbio sul fatto che versioni ufficiali stupefacenti rivolte al nemico estero possano nascondere qualche peccatuccio indigeno.
Dietrologia più, dietrologia meno, vorremmo tanto sapere se ci sia stata o meno volontarietà nel colpire la Germania. Magari sarà stato del tutto casuale ma il momento è quello che vede la Merkel protagonista di un delicato tira e molla con la Turchia sul tema profughi (che resterebbero nei campi profughi in Turchia) contro soldi Ue (che verrebbero incassati dal governo turco).
Ma questo, temo, non lo sapremo mai.

L’accusa shock su Star, il giornale filo governativo punta il dito anche contro Siria e Iran.
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