LA LINEA POLITICA DESTRORSA DI RENZI E’ PERDENTE

Alberico Giostra

DI ALBERICO GIOSTRA

Matteo Renzi aveva lasciato credere che con la sua spregiudicata politica di aperture a destra avrebbe prosciugato la destra. Così non è stato. Se è vero che Berlusconi non c’è più (ma più per motivi penali e anagrafici) è purtroppo vero che dai sondaggi emerge una destra in maggioranza relativa. In caso di ballottaggio tra Pd e M5s questa destra voterebbe per il M5S. In caso di ballottaggio tra M5S e destra i grillini prenderebbero voti anche dal centrosinistra. Lo sappiamo da tempo, il comico genovese razzola voti dove può come ogni buon demagogo, ma per questo è una minaccia che dovrebbe spingere Renzi a cambiare rotta. Il suo è un governo che grazie al peso sproporzionato del Ncd arretra a destra su tutti i fronti, dai diritti civili, con la frenata sulla stepchild adoption, all’immigrazione, con lo stop alla cancellazione dell’inutile reato di immigrazione clandestina, simbolo della ottusità della destra forza-leghista. Questi fallimenti dovrebbero convincere Renzi che la strategia del “pas des amis a guache” sta fallendo. Il royal baby faccia autocritica o, non solo perderà il referendum, ma perderà anche le politiche del 2018.