VOLETE IL FAMILY DAY? MA CHE LO SIA PER TUTTI, NESSUNO ESCLUSO

fiorella mannoia

DI FIORELLA MANNOIA

Vi racconto una storia, la sintetizzo, alla quale ho assistito personalmente circa 15 anni fa. (E ancora siamo allo stesso punto)
Due mie amiche, compagne di una vita, quasi venti anni. Una delle due si ammala di tumore. Tutto il calvario che conoscete, chemio ecc…si aggrava e si ricovera, e lei maturalmente la assiste, ma subito dopo in ospedale cominciamo le domande: “lei è parente? ” Si. Che cos’è? Imbarazzo…sorella? No…( sapendo quello che sarebbe successo mente)no, cugina. Non ha parenti più stretti? Imbarazzo, no è sola. Passano i giorni, i nervi sono tesi, la preoccupazione grande e soprattutto il grande dolore di vedere l’altra parte di te che se ne va e tu sei impotente. Si aggrava bisogna prendere delle decisioni, cambiano i medici., ricominciano le domande” lei è parente? ” si…non proprio, e chi è? La mia amica già distrutta in lacrime urla: “SONO LA SUA COMPAGNAAAA!!!!” Chiamano il primario, che essendo una persona per bene si assume la responsabilità e le permette di restare, con la comprensione di tutti gli infermieri che sono stati amorevoli e comprensivi. Ma per la legge lei non doveva e non poteva stare li, non poteva prendere decisioni che riguardassero terapie ecc..La sua compagna muore, lei è costretta a lasciare la casa perchè il contratto era intestato a lei. Non ha potuto ricevere la pensione ( lavorava al comune di una città del centro Italia) perchè la legge non gliela riconosce. Avendo dedicato l’ultimo anno ad accudire l’amore della sua vita, si ritrova sola e in difficoltà, il resto immaginatelo. ( vi ricordo che le compagne/i dei parlamentari hanno diritto alla reversibilità della pensione, a all’assistenza sanitaria, mica scemi loro!!)
Ora mi chiedo, non era una famiglia anche quella? Ma di che cosa stiamo parlando?
È questo che volete? Volete il family day? Allora che sia family day per tutti