IO, CRIMINOLOGA, DICO: E’ STATA L’ASSENZA DI VALORI ED AFFETTI AD ARMARE LA MANO DEI DUE ASSASSINI DI LUCA VARANI

BARDELLINO

DI TONIA BARDELLINO

E’ INIZIATO QUATTRO GIORNI FA L’INTERROGATORIO DI GARANZIA DI MANUEL FOFFO E MARCO PRATO, I DUE GIOVANI ARRESTATI PER L’OMICIDIO DEL 23ENNE LUCA VARANI, TORTURATO E UCCISO VENERDÌ SCORSO IN UN’ABITAZIONE DEL QUARTIERE COLLATINO DURANTE UN FESTINO A BASE DI ALCOL E COCAINA.

SECONDO QUANTO RISCONTRATO DALLA PERIZIA EFFETTUATA DAL MEDICO LEGALE, A LUCA E’ STATA TAGLIATA LA GOLA. PER NON ESSERE SCOPERTI, INFATTI, PRIMA DI INFLIGGERE SUPPLIZI DI OGNI SPECIE AL CORPO DEL GIOVANE, GLI AGUZZINI E REI CONFESSI, HANNO DECISO DI SGOZZARLO, COSÌ DA IMPEDIRGLI, DI LAMENTARSI E URLARE. L’OMICIDIO SEMBRA SIA SCATURITO DALLA DECISIONE, PRESA DA ENTRAMBI ANTE FACTO , “DI FAR DEL MALE A QUALCUNO”, COME HA RIVELATO MANUEL FOFFO AI MAGISTRATI.

NON UN RAPTUS DUNQUE, MA UN OMICIDIO PREMEDITATO. ‘’VOLEVANO SAPERE COSA SI PROVA AD UCCIDERE’’, E COSÌ I DUE FIGLI DELLA ROMA BENE SI SONO TRASFORMATI IN ASSASSINI E TORTURATORI SENZA UN APPARENTE MOTIVO. ALCUNI STUDIOSI DI SCIENZE SOCIALI DISTINSERO, GIA’ DECENNI OR SONO, VARI TIPI DI OMICIDIO; TRA QUESTI, DUE DENOMINATI “IMPULSIVO” E “PIANIFICATO”. IL PRIMO VIENE SOLITAMENTE COMMESSO PER UNA SPINTA ISTINTIVA E IRRIFLESSIVA AD AGIRE, E DECISO ANCHE POCHI ISTANTI PRIMA CHE AVVENGA. IL SECONDO INVECE VIENE PENSATO E PROGRAMMATO IN UN TEMPO PIU’ O MENO LUNGO E ANTECEDENTE ALLA SUA REALIZZAZIONE. GLI OMICIDI VENGONO ANCHE DISTINTI IN “ESPRESSIVI” E “STRUMENTALI”. I PRIMI SONO ATTI VIOLENTI FINI A SE STESSI, I SECONDI SONO INVECE MEZZI PER RAGGIUNGERE ALTRI FINI DI NATURA ECONOMICA E/O SOCIALE, E DIFATTI POSSONO AD ESEMPIO SCATURIRE DA UN FURTO O DA UNA RAPINA.

APPARE EVIDENTE CHE L’OMICIDIO DI VARANI, DA QUANTO SUDDETTO E DA QUANTO SI EVINCE DALLE DICHIARAZIONI, SIA INQUADRABILE COME OMICIDIO DI TIPO PIANIFICATO/ESPRESSIVO, MENTRE IL MOVENTE RIMANDA A UN COACERVO DI CAUSE, TRA LE QUALI POSSIAMO IPOTIZZARE: EDONISMO, PERVERSIONE, VENDETTA, CRUDELTA’, SADISMO, VOGLIA DI FAR SOFFRIRE LA VITTIMA. LA VIOLENZA EFFERATA CHE CARATTERIZZA IL DELITTO PER CERTI ASPETTI RIVELA IL DISPREZZO VERSO L’EGO IRREALIZZATO-CINICO-FRUSTRATO-DISTURBATO, PATOLOGICO, DEGLI AUTORI DEL REATO, E VERSO LUCA VERANI, CHE DIVIENE MERO STRUMENTO PER GRATIFICARE I DESIDERI REPRESSI E I BISOGNI INTIMI DELLA COPPIA ASSASSINA.

IN RIFERIMENTO AL RAPPORTO FRUSTRAZIONE-AGGRESSIVITÀ, CI SEMBRA QUASI INEVITABILE RICHIAMARE ALLA MEMORIA DOLLARD E MILLER, LA CUI TEORIA, CHE DA SEMPRE HA GRANDE IMPORTANZA NEL CAMPO PSICOSOCIALE, AFFERMA CHE LA CARATTERISTICA PRINCIPALE DI CERTE CONDOTTE CRIMINALI SAREBBE L’INCAPACITÀ DI TOLLERARE LA FRUSTRAZIONE E CHE, SEBBENE NON VI SIA UN RAPPORTO MECCANICISTICO TRA FRUSTRAZIONE E AGGRESSIVITÀ, DI FRONTE ALLA FRUSTRAZIONE, OVVERO AD UN CONFLITTO IRRISOLTO TRA ASPETTATIVE SOCIALI ED INDIVIDUALI, L’AGGRESSIVITÀ, CHE TROVA SEMPRE PIÙ SPESSO NELL’OMICIDIO LA SUA MANIFESTAZIONE ULTIMA , DIVIENE UNA DELLE RISPOSTE POSSIBILI.

RIMANENDO IN CAMPO PSICOLOGICO, E PIÙ PRECISAMENTE PSICODINAMICO, UN ULTERIORE CONTRIBUTO CI ARRIVA DAL PADRE DELLA PSICOANALISI, SIGMUND FREUD, PER IL QUALE L’ESSERE UMANO SAREBBE PER SUA NATURA ANTISOCIALE E SI ADEGUEREBBE ALLE REGOLE E ALLE NORME SOLO PER TIMORE E CONVENIENZA. L’ANTISOCIALITA’, E CON ESSA I COMPORTAMENTI AGGRESSIVI, SEMBRANO ESSERE QUINDI LA CONDIZIONE ORIGINARIA COMUNE SEMPRE PRONTA A MANIFESTARSI IN SITUAZIONI IN CUI LE INIBIZIONI PERDONO DI EFFICACIA. I COMPORTAMENTI ASOCIALI DELL’INDIVIDUO SI VERIFICANO, IN QUESTA VISIONE, QUANDO LE PULSIONI PRIMARIE DI SODDISFAZIONE DEGLI ISTINTI (ES) RIESCONO AD AVERE LA MEGLIO SULLE SPINTE OPPOSTE VERSO LA CONFORMITA’ SOCIALE (SUPER IO).

TUTTAVIA LA CRIMINALITA’ E/O LA DEVIANZA E’ UN PROCESSO CHE SI COSTRUISCE NEL TEMPO E ALL’INTERNO DI RELAZIONI CHE SI REALIZZANO IN PRIMIS NEL CONTESTO FAMILIARE, ATTRAVERSO IL PROCESSO DI SOCIALIZZAZIONE PRIMARIA, E IN SEGUITO IN QUELLO SOCIALE CON LA SOCIALIZZAZIONE SECONDARIA. IL COMPORTAMENTO, DEL RESTO, PUÒ ESSERE CONSIDERATO, SIA PURE IN VIA IPOTETICA, COME FUNZIONE DELL’ AMBIENTE E DELLA PERSONA, SECONDO L’ESPRESSIVA FORMULA LEWINIANA C = F(A,P). KURT LEWIN RITIENE INFATTI CHE IL SIGNIFICATO DI OGNI ATTO CHE UNA PERSONA COMPIE SAREBBE DA RICERCARE IN PARTE NELLO STATO DELLA PERSONA AL MOMENTO CONSIDERATO, IN PARTE NELLE CARATTERISTICHE DELL’ AMBIENTE PSICOLOGICO IN CUI QUESTA SI TROVA SENZA ALCUN DUBBIO POSSIAMO AFFERMARE CHE I DUE ASSASSINI SI TROVAVANO IN UNO STATO DI ESALTAZIONE MENTALE DOVUTO AL COCKTAIL DI ALCOL E DROGA, DAGLI EFFETTI PSICOBIOLOGICI INCALCOLABILI, MA AL CONTEMPO CHE QUESTI EFFETTI NON COSTITUISCONO UN’ATTENUANTE POICHÈ L’UNICA SITUAZIONE IN CUI LE SOSTANZE PSICOTROPE POSSONO DIVENTARE UN ESIMENTE E’ LA TOSSICODIPENDENZA CRONICA.

IN TAL SENSO E’ NECESSARIO FARE UNA DISTINZIONE TRA CONSUMATORI RICREATIVI E TOSSICODIPENDENTI PROFONDI E RICORDARE CHE LA DIPENDENZA, COSÌ COME LA REAZIONE ALLA SOSTANZA ASSUNTA, VARIA MOLTO NEGLI EFFETTI IN RELAZIONE ALLA PERSONALITÀ DEL SOGGETTO. QUELLA DEI MOSTRI ASSASSINI E’ STATA DEFINITA UNA LUCIDA FOLLIA E LORO STESSI, PER DIVERSI PSICHIATRI E CRIMINOLOGI, CONSIDERATI CAPACI DI INTENDERE E VOLERE. SONO SICURAMENTE PERSONAGGI CHE TRASMETTONO UN SENSO DI NULLA, DI NICHILISMO ESISTENZIALE CHE IN QUESTO CASO ESPLODE COME UN TITANIC SU UN ICERBERG SOMMERSO. SONO FIGLI DI UNA SOCIETÀ SEMPRE PIÙ ANOMICA, OVVERO DEREGOLAMENTATA DA UN PUNTO DI VISTA SOCIALE, CULTURALE E MORALE, O LIQUIDA COME DIREBBE BAUMAN. IL SOCIOLOGO ANGLO-POLACCO FA RICORSO A QUESTA METAFORA PER DESCRIVERE LA CONDIZIONE ESSENZIALE DELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA, FATTA DI RELAZIONI SOCIALI SEMPRE PIU STRUMENTALI, FUGACI, INSTABILI, IN UN QUADRO NORMATIVO LABILE ALL’INTERNO DEL QUALE SONO SEMPRE PIU DIFFUSE PERSONALITÀ DISTURBATE, BIPOLARI, BISEX, CON UNA DOPPIA VITA, QUELLA PIÙ O MENO “NORMALE” E L’ALTRA, QUELLA DOVE VIENE FUORI IL LATO OSCURO E LA BANALITÀ DEL MALE CHE HA NEL CASO SPECIFICO COME PRIMA FINALITÀ QUELLA DI VEDERE CHE EFFETTO FA AMMAZZARE. PROPRIO IN QUESTA AFFERMAZIONE SI RACCHIUDE PROBABILMENTE LA VITA DI QUESTI ASSASSINI, CARATTERIZZABILE IN UNA PROFONDA VACUITÀ MORALE, AFFETTIVA E RELAZIONALE E CON UNA CAPACITÀ DI AUTOCONTROLLO PARI A ZERO.

SECONDO LA TEORIA DELL’AUTOCONTROLLO DI GOTTFREDSON E HIRSCI INFATTI LE PERSONE CON UN FORTE AUTOCONTROLLO EVITANO GLI ATTI CHE METTONO A REPENTAGLIO LE LORO PROSPETTIVE PER QUANTO GRANDI SIANO I BENEFICI IMMEDIATI CHE ESSI OFFRONO. AL CONTRARIO LE PERSONE CON UN DEBOLE AUTOCONTROLLO CEDONO ALLE LUSINGHE DELLE GRATIFICAZIONI IMMEDIATE DIMENTICANDOSI I COSTI FUTURI CHE QUESTE POSSONO COMPORTARE, PROPRIO COME ACCADUTO NEL CASO IN QUESTIONE. SECONDO I DUE TEORICI L’AUTOCONTROLLO PRESENTA INOLTRE SEI DIMENSIONI: L’ORIENTAMENTO TEMPORALE VERSO IL PRESENTE E IL FUTURO, LA COSTANZA NEL PORTARE A TERMINE UN OBBIETTIVO, L’IMPORTANZA ASSUNTA DALL’ATTIVITÀ INTELLETTUALE E DA QUELLA FISICA, LA SENSIBILITÀ AI BISOGNI DEGLI ALTRI, LA CAPACITÀ DI TOLLERARE LE FRUSTRAZIONI, L’ATTEGIAMENTO NEI CONFRONTI DEL RISCHIO.

MANUEL, IL PROPRIETARIO DELLA CASA DEGLI ORRORI, NON SEMBRA AVERE GRANDI AMBIZIONI E TELOS. E’ UNO STUDENTE FUORICORSO CHE A MALA PENA DÀ UN OCCHIATA ALLE ATTIVITA COMMERCIALI DELLA FAMIGLIA. LUI E IL SUO AMICO ERANO IMPEGNATI AD ORGANIZZARE SERATE DI IMPRONTA GAY E I COSIDETTI AFTERINI. L’UNICO FUTURO CHE PER ORA LI ATTENDE E’ QUELLO DI LUNGHI ANNI DI PRIGIONE. ANCHE SE SAPPIAMO CHE LA SPIEGAZIONE DI OGNI EVENTO CRIMINALE NON PUÒ ESSERE ESAURITA IN UNA O PIÙ TEORIE PSICOSOCIALI E/O CRIMINOLOGICHE, QUELLO CHE INTENDIAMO TENTARE DI FARE E’ OFFIRE VARI INPUT DI RIFLESSIONE E ALCUNE INTERPRETAZIONI PER LA COMPRENSIONE E LA PREVENZIONE DI CASI DI CRONACA NERA CHE COME QUESTO SPECIFICO CI LASCIANO SEMPRE PIÙ SPESSO ATTERRITI.

CERTO E’ CHE VIVIAMO IN UNA SOCIETÀ NELLA QUALE PREDOMINANO L’ATOMISMO, LA ROTTURA DEL LEGAME, LA CANCELLAZIONE TRA L’ALTRO DEL RUOLO DEL PADRE O COMUNQUE DELLE FIGURE CHE IN QUALCHE MODO RAPPRESENTAVANO UN RIFERIMENTO NORMATIVO. IL MONDO GIOVANILE, CHE E’ QUELLO PIÙ PERVASO DAGLI EFFETTI DELLA SOCIETÀ ANOMICA, FLUIDA E DELLA RETE, STA SUBENDO SEMPRE PIÙ UNA SORTA DI FURTO DELL’ANIMA, PERDENDO IL RISPETTO DELLA PROPRIA VITA E DI QUELLA ALTRUI TANTO DA ARRIVARE AD UCCIDERE IL PRIMO PASSANTE CON TANTA BORIOSA NONCURANZA. CERTO E’ CHE CI TROVIAMO DI FRONTE A DUE PROFILI PSICOPATOLOGICI ,TRA L’ALTRO FORTEMENTE PERVERSI. NELLA FOLLIA DELLA PERVERSIONE , IL REALE ,CHE SI STRUTTURA SULLE LEGGI DELLA NATURA DELL UOMO, DEL SISTEMA VALORIALE CONTESTUALE PUO’ESSERE SPAZZATO VIA , MORTIFICATO, DA UNA LEGGE PIU’ POTENTE CHE E’QUELLA DEL GODIMENTO DELL UNO ALDILA’ DELL ESISTENZA UMANA DELL’ALTRO. DA QUESTA LOGICA CRIMINALE SEMBRA QUASI CHE TUTTO SIA AMMESSO DALL UCCIDERE A MARTELLATE , GETTARE ACIDO SUL VOLTO DELL’ ALTRO O STERMINARE UNA FAMIGLIA VISSUTA COME GABBIA.

LA PLATEA DI CRIMINALI DI OGNI GENERE NON E’ ESIGUA E QUESTI SONO GLI EVENTI DI CRONACA CON I QUALI DOBBIAMO PURTROPPO CONFRONTARCI. TRA LE STRATEGIE DIFENISIVE ATTE AD EVITARE IL RIPETERSI DI REALTA’ TRAGICAMENTE SIMILI A QUELLA DEL ‘’CASO VARANI ‘’O ALTRI ASSUME UNA NOTEVOLE IMPORTANZA LA COSIDETTA PREVENZIONE PRIMARIA , FONDATA SU INTERVENTI PROATTIVI E POSITIVI CHE TENTANO DI FAR SVILUPPARE LE NOSTRE CAPACITA’SOCIO-RELAZIONALI, COMUNICATIVE ,AFFETTIVE NEL MIGLIOR MODO POSSIBILE. PASSANDO DALLA TEORIA ALLA PRATICA. CIO’ STA A SIGNIFICARE CHE NECESSITIAMO DI UNA SCUOLA CAPACE DI EDUCARE,ORIENTARE , OLTRECHE’ ISTRUIRE. DI UN’INFANZIA E ADOLESCENZA RICCA DI AMICI, DI SPORT, DI LEGAMI SOCIALI E FAMILIARI FORTI. L AUSPICIO E’ CHE OGNUNO DI NOI POSSA TENDERE AD UN OBIETTIVO POLITICO, SOCIALE E PERSONALE POSITIVO E SANO CHE CI PERMETTA COSI DI RESTITUIRCI AD UN FUTURO DI SPERANZA E NON AD UN TEMPO DA TEMERE NEL QUALE ANCHE LA NOIA PUO’ DIVENTARE UN ALIBI PER UCCIDERE ‘’IL PRIMO PASSANTE’’.