IL BRASILE IN PIAZZA CONTRO LULA. QUALE E QUANTO BRASILE?

Università degli Studi del Molise

DI ALBETTO TAROZZI

In Brasile c’è gente che scende in piazza contro la premier Rousseff. Notizie molto recenti parlano anche di gente in piazza contro il provvedimento della Rousseff che, nominando Ministro il premier precedente, Ignacio Lula, lo sottrae automaticamente ai procedimenti giudiziari ordinari di cui era oggetto sotto l’accusa di corruzione.

Come interpretare la cosa? Fino a qualche mese fa la premier era nel mirino dei movimenti alternativi per una sua svolta, considerata a destra: ma la più recente menifestazione di massa di qualche giorno fa ha avuto piuttosto i connotati dell’opposizione a un governo progressista in quanto tale.
Da considerare probabilmente in questa luce anche le proteste per la copertura che la premier ha dato a Lula e la rilevanza che a tale protesta hanno dato i media.

In particolare, in attesa di ulteriori manifestazioni che potrebbero smentire quanto sto scrivendo, è sorprendente il rilievo dato dalla stampa a una manifestazione di sole 5mila persone in quel di Brasilia, città di 2 milioni e mezzo di abitanti.

Non è dunque affatto da escludere che sulle contraddizioni reali che l’attuale giunta sta attraversando, si stia inserendo una cordata di poteri forti, sostenuti da una parte dei media, intenzionata a ricondurre il Brasile verso i tempi più bui.

Migliaia di persone hanno protestato in Brasile contro la nomina dell’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva a ministro della Casa civile e le intercettazioni di telefonate tra lui e la presidente Dilma Rousseff. Scontri si sono verificati a Brasilia, dove la…
lastampa.it