ISRAELE, IL PAESE RAZZISTA DOVE I PALESTINESI POSSONO ESSERE AMMAZZATI IMPUNEMENTE

paolo di mizio

DI PAOLO DI MIZIO
Un ragazzo palestinese giace per terra ferito. Nessuno lo aiuta, né i soldati israeliani indolenti né i coloni ebrei che passano lì intorno. A un certo punto un soldato israeliano spara un proiettile nella testa del ragazzo ferito e lo finisce. Non sapeva di essere ripreso da una telecamera.
Nel suo articolo sul quotidiano israeliano Haaretz il giornalista Gideon Levi, ebreo ed israeliano, scrive:
“Il razzismo di Israele ha qui raggiunto il punto più basso e più vomitevole. Questo è esattamente quello che è accaduto in tutte le ‘esecuzioni extragiudiziali’ degli ultimi mesi: la sola differenza è che a Betselem c’era una telecamera”.
“Se il soldato avesse ucciso un cane randagio avrebbe suscitato più interesse tra i soldati e i coloni che oziavano lì intorno. Tutti avevano l’aria così annoiata – dopo tutto che cosa è successo? Un soldato ha ammazzato un plaestinese. È successo tante altre volte.
“A tutti coloro che pensano che questa sia un’eccezione a tutti coloro che pensano che un giorno dovremo mettere fine all’occupazione [dei territori palestinesi occupati] ma non ora… ecco questo è il risultato inevitabile.
“Sarà impossibile continuare a governare Hebron senza esecuzioni quotidiane; sarà impossibile mantenere il West Bank [la Cisgiordania] senza commettere altri crimini di guerra.
“Il Primo Ministro e il ministro della difesa se ne lavano le mani, di questa vicenda, e dicono che ‘è contraria ai valori delle Forze Armate Israeliane e al loro codice etico’. Mentono. Il fatto che nessun soldato finora sia stato portato in giudizio per le esecuzioni extragiudiziali è la vera immagine dei valori dell’esercito [israeliano].
“E inoltre ci sono coloro che incoraggiano questi omicidi esplicitamente, a cominciare dal ministro dell’educazione. Per loro, ogni palestinese assassinato è una benedizione”.