MIMMO LUCANO, SINDACO DI RIACE, UN AMICO TRA I 50 CHE CONTANO, NEL MONDO

TAROZZI

DI ALBERTO TAROZZI

Ho conosciuto Mimmo Lucano, Sindaco di Riace 7 anni fa.
Avevo deciso di pubblicizzare il suo intervento sui profughi, in Calabria, nella realtà molisana, dove qualcuno lo conosceva bene (Monsignor Bregantinio, Arcivescovo di Campobasso, già vescovo della Locride).

Trovavo la sua esperienza coi profughi eccezionale.
Anziché sistemarli in centri di accoglienza era riuscito, in barba alla burocrazia e alla ndrangheda, a sistemarli nelle case di un paese spopolato, a inserirli in laboratori artigianali, a far aprire loro piccoli negozi, a rivitalizzare una scuola elementare sul punto di chiudere.
Un paese ripopolato e centinaia di persone, alle origini solo Curdi, poi di varia provenienza, rinate a nuova vita.

Ci demmo un appuntamento, a Campobasso e lui portò con sé il film sulla sua esperienza, “Il volo”, che aveva avuto come regista un certo Wim Wenders.
Una giornata di discussioni e commozione che ha lasciato una traccia in tutti i presenti.

Ai tempi di Roma Capitale nessuno si ricordò del fatto che in Italia esisteva anche lui, Mimmo Lucano, noto ormai in tutta Europa ed esempio per chiunque si dedicasse ai problemi dell’accoglienza.
Oggi la rivista Fortune lo colloca tra le 50 persone più influenti del mondo.

Le classifiche lasciano il tempo che trovano, ma molti anni fa il grande meriodionalista Guido Dorso scrisse che il sud d’Italia poteva essere salvato da 100 uomini di ferro.
Ci resta da trovare gli altri 99

https://www.youtube.com/watch?v=ZFZoJXktvdM