BASTA CON IL “MENO PEGGIO”. SERVE UNA NUOVA E VERA SINISTRA

giulia rodano

DI GIULIA RODANO

E così ora Giachetti ha scoperto che deve “coprirsi a sinistra”. L’ultrarenziano, sostenitore del presidente del consiglio che ama Marchionne, ma non i sindacati; che dice di astenersi al referendum sulle trivelle, che rivendica di aver consentito ai petrolieri di sversare a basso costo i loro rifiuti in Basilicata e Puglia; che ha fatto approvare una riforma costituzionale e una legge elettorale che affidano tutto il potere a uno solo; il candidato sindaco che non ha, bontà sua, furori ideologici per le privatizzazioni, ma è candidato di un partito che vuole privatizzare l’acqua, tradendo i referendum, che vuole privatizzare gli asili nido, che vuole vendere il patrimonio pubblico, usare le olimpiadi e lo stadio della Roma per due belle speculazioni a tutto vantaggio dei padroni romani della rendita, che ha sgomberato il teatro Valle e tanti altri luoghi occupati in cui ancora si faceva cultura e si promuoveva socialità, avrebbe scoperto che “ci vuole la sinistra”. È una abitudine quella del Pd e del renziani di fare campagna elettorale promettendo a sinistra e poi governando a destra, con Alfano e Verdini.
Una triste scena già vista troppe volte. L’unico modo per cambiare è cambiare davvero.
Ora è il momento di portare in consiglio comunale voci di sinistra che rimangano a sinistra, che parlino e combattano anche dall’opposizione con tutti quelli e quelle che in questi anni hanno cercato di difendere diritti e beni comuni nella città e che nessuno ha ascoltato e preso sul serio.
Non è più il tempo del meno peggio. Sono stanca di dovermi turare il naso. Oggi è il tempo di costruire una speranza nuova, di sinistra, dalla parte di chi ha pagato la crisi e l’austerità. E si può fare partendo anche dai consigli comunali.