EFFETTO ESTABLISHMENT NEGLI USA: CRUZ SORPASSA TRUMP NEI SONDAGGI

Università degli Studi del Molise

DI ALBERTO TAROZZI

Due notizie dagli Usa.Una, ufficiale, ma di poco conto. Cruz batte Trump nel relativamente piccolo Wisconsin, portando a casa il suo pacchetto di delegati.
La seconda, Cruz sorpassa Trump nel sondaggio effettuato all’interno del possibile elettorato repubblicano.

Anche se ciò si verifica con un margine del solo 2% questa notizia è rilevante per altre ragioni che quelle statistiche.
La vittoria di Trump tra i repubblicani ha ormai come principale ostacolo il timore dell’establishment del Partito, timoroso non tanto della collocazione reazionaria di Donald (tra lui e Cruz non si sa chi scegliere), quanto dalla sua immagine pubblica che lo vedrebbe probabilmente sconfitto nel duello finale con la Clinton.

Contro questa obiezione, che diventerebbe forse decisiva se al tirar delle somme Trump non si presentasse con più del 50% dei delegati, Trump aveva finora sbattuto in faccia il favore delle folle, che avrebbero comunque nutrito più simpatia per lui, uomo anti partito, che per qualunque altro avesse portato su di sé il marchio ufficiale del Gop (Republican National Committee).

I dati del sondaggio starebbero invece a significare che, batti e ribatti, la campagna del Partito contro il suo più probabile candidato sta dando i suoi frutti anche tra la gente.
Condizione indispensabile a rendere possibile il ribaltamento dei rapporti di forza pro Trump fino a ieri considerato inattaccabile.

La partita è in corso.

Per Reuters è la prima volta nel 2016 che il senatore ultraconservatore, con il 39%, è avanti al tycoon newyorchese, al 37%
repubblica.it
Mi piaceVedi altre reazioni