STORIE PER UN FILM SU UNA DESTRA CHE NON C’E’ PIU’

flavia perina

DI FLAVIA PERINA

Se girassero una cosa tipo Il Grande Freddo però su quelli di destra, nell’inquadratura iniziale ci sarebbe il disco “Il mercenario di Lucera”, e poi la macchina inquadrerebbe una cucina con persone che raccontano di viaggi a Belfast, strani lavori a Beirut e in Afghanistan, persino di Cuba (ne sono appena tornati dopo aver tagliato canna da zucchero con compenso in oro), e una ragazza avrebbe la maglietta di Corto Maltese perché la propensione all’avventura – anche all’avventura da pazzi – sta nel Dna di quel mondo lì assai più di ogni altra cosa. Se girassero questo film, insomma, gente che esce dall’aula per non votare la solidarietà a Giulio Regeni, starebbe in una fotocopia in b/n attaccata al muro, sui cui si tirerebbero distrattamente freccette, tra una chiacchiera e l’altra.

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